Sono passati esattamente 4 anni dall'ultima e fortunata pubblicazione del gruppo dei gemelli Madden; si trattava di "The Young And The Hopeless", che li aveva portati alla ribalta grazie al loro più che orecchiabile pop punk tanto in voga in quel periodo, ed infatti singoli come "Lifestyle Of The Rich And Famous" e "Girls And Boys" li abbiamo sentiti più volte in radio, accompagnati su MTV anche dai rispettivi video. E come consuetudine ripetersi è difficile, e soprattutto per un band che segue questo genere musicale il rischio di proporre un disco clone del precedente è molto elevato. Ed allora i Good Charlotte che fanno? Realizzano un album dove abbandonano quasi completamente coretti per ragazzini, testi da band teppistella per cimentarsi in qualcosa di più oscuro; innanzitutto complessivamente il disco si può definire molto più rock del suo predecessore, e poi ci sono molte ballate, qualche esperimento, (tipo il pianoforte nella canzone "The Truth")… Insomma qualcosa di innovativo per loro. Per esempio nel singolo di lancio del disco, la settima traccia "Predictable", il quintetto americano propone sonorità molto vicine all'emo, e più precisamente alla frangia emo-rock: in ogni caso comunque un pezzo ascoltabile ma molto lontano dai singoli di qualche anno fa della band del Maryland.
Dopo un intro strumentale si parte con un pezzo di classico pop punk da cui prende il titolo il disco, un tipico brano allegro e spensierato con però una vena un po' più melodica; la seguente "Walk Away (Maybe)" appare più in linea coi tempi che corrono, essendo un brano che punta verso l'emo. Arriviamo alla numero cinque "I Just Wanna Live", forse la traccia più bella del disco, essendo un pezzo che può ricordare la migliore delle boy-band del panorama MTV. Melodia e anche un pizzico di malinconia possiamo trovarla in brani come "Ghost Of You" e "Secrets", e come in ogni album tendente al rock non può mancare la solita ballata adatta per rievocare ricordi amorosi o tristi: "The Truth" è l'ideale per questo. Dopo questo velo di dolci melodie si ritrovano brani leggermente più allegri nei suoni come "The World Is Black", dove si nota l'uso di un xilofono o simile, ma in cui è comunque la melodia che continua a fare da padrona. Qualche riff di chitarra un po' più graffiante e deciso si fa fatica a trovarli, bisogna accontentarsi di ascoltarli nele ultime tracce, soprattutto in "In This World".
Insomma, inutile negare che questo disco di fratelli Madden e soci potrebbe far restare a bocca aperta, in senso negativo, chi li aveva apprezzati coi precedenti, avendo intrapreso una nuova strada le cui caratteristiche si possono notare in molti punti: dalla copertina più cupa e misteriosa, dal titolo del disco e dai testi, più riflessivi, personali e meno scanzonati. Io direi di apprezzare questo tentativo di miglioramento, in certi tratti riuscito, vedi alcune sperimentazioni con l'uso di nuove sonorità, in certi tratti no: ad esempio secondo me le tracce sono troppe per un disco di questo tipo, forse l'ideale sarebbe stato di metterne una decina o poco più. Recentemente non è la prima volta che una pop punk band si cimenta con nuove idee (vedi i Blink 182), resta da vedere come i Good Charlotte intendono proseguire. Lo si vedrà indubbiamente più che dalle critiche, positive o negative che siano, dalle vendite.
Da segnalare che esistono due versioni di questo disco: quella "Death" che ha come bonus track e quindicesima traccia il brano "Meet My Maker", e quella "Life", che oltre ad avere la copertina con colore più chiaro, ha come bonus track "Falling Away".
Posso solo dire che le loro canzoni sono una merda totale impregnate di una leggerezza insopportabile.
GOOD CHARLOTTE FUCK YOU!!!!!!!!
Le quindici tracks non hanno NIENTE A CHE VEDERE con il rock... con il punk...!
I testi non sono niente male. Sono sintetici e arrivano immediatamente a chi li ascolta... o meglio... legge!
Con un sound che oscilla tra le atmosfere dark fino ad arrivare ad una dimensione pop.
Buon album che indica l’affermarsi della band anche in Italia, ma che sfocia forse troppo nell’area commerciale molto nota al panorama musicale in Italia.