Copertina di Graham Nash Wild Tales
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Per appassionati di musica folk rock, cultori degli anni '70, fan di nash e csny, ascoltatori interessati a testi sociali e politici
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LA RECENSIONE

Nei primi mesi del 1973 poco più di un anno dopo il celebrato Songs for Beginners, peraltro ottimamente qui recensito qualche anno fa, Graham Nash prosegue con quel certo suo sguardo intimista ma anche attento al sociale, e pubblica questo "Wild Tales" che fu tra i miei primi vinili ed al quale sono particolarmente legato.

Non starò a fare classifiche che lascio ad altri, ma ritengo che questi "racconti di animali" siano l'evoluzione naturale del disco precedente, con la consueta partecipazione di tanti prestigiosi amici.

Niente di trascendentale ma una sfilza di belle ballate che indagano sulla società americana come solo un europeo avrebbe potuto fare. E lui inglese, poi naturalizzato, lo faceva, e bene.

Ed a riascoltare oggi Prison Song, Hey You (Looking at the Moon) e Oh Camil (The Winter Soldier) e la bella On The Line che costituiscono l'asse portante del disco non sembrerebbero passati tanti anni e senza tanti sforzi potremmo vederlo mentre suona con l'amico Crosby a Wall Street tra gli Occupy people.

Appena trentenne ma già una leggenda per aver dapprima scritto quasi tutte le canzoni degli Hollies e poi per aver avuto un ruolo sicuramente fondamentale nella formazione e nell'affermazione dei CSNY, Nash mantiene ancora oggi intatta quella sua aura di militante incallito che continua ad indignarsi contro la guerra e il potere e continua a girare il mondo in un tour perenne (a luglio in Italia per tre date). 

E pensare che nel lontano ‘67 lo abbiamo avuto ad una semidimenticata edizione del Festival di Sanremo con gli Hollies che cantavano in un italiano imbarazzante Non prego per me, scritta dai mitici Mogol-Battisti e per giunta, come allora si usava, accoppiati non si sa con quale criterio a Mino Reitano, ma chi non è passato per Sanremo almeno una volta nella carriera?

Perché riesumare questo disco? Francamente non lo so ma è certo che di tanto in tanto fa bene rivedere i vecchi amici, quelli veri.

In uscita a breve la sua autobiografia Wild Tales: A Rock & Roll Life, intitolata, guarda caso, proprio come questo LP.

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Riassunto del Bot

Wild Tales di Graham Nash, pubblicato nel 1973, è il naturale seguito di Songs for Beginners. L'album offre ballate che esplorano tematiche sociali con uno sguardo europeo sull'America, arricchito dalla presenza di amici prestigiosi. Le canzoni principali mantengono ancora oggi un forte impatto emotivo e politico, rivelando Nash come un militante indomito e artista autentico. Un disco da riscoprire per chi ama musica impegnata e sincera.

Tracce testi video

01   Wild Tales (02:21)

You came over here with wild tales from the East
about the floods that are rushing 'round your door
about your old lady who up and walked away from your feast,
So you flew your bike over Highway 1
you were lucky to land on your feet
and you started crying 'cause you bent the key,
but it was your lady that landed underneath.
And it is alright
take it as it comes
you will find a way
to get there.
So tell me your company's being reviewed,
by the people that sit on the stand,
and you tell me your factory's been renewed,
with computers instead of hands.
So you filmed Old faithful in super-8
and you monitored all of her calls
'cause you caught the milkman with double-cream
he was delivering down your halls.
But its all right
take it as it comes
you will find a way
to get there.

02   Hey You (Looking at the Moon) (02:17)

03   Prison Song (03:13)

04   You'll Never Be the Same (02:50)

05   And So It Goes (04:49)

06   Grave Concern (02:46)

07   Oh! Camil (02:55)

08   I Miss You (03:05)

09   On the Line (02:36)

10   Another Sleep Song (04:42)

Graham Nash

Cantautore e armonizzatore di razza, co-fondatore degli Hollies e di Crosby, Stills & Nash (& Young). Tra i suoi lavori solisti spiccano Songs for Beginners, Wild Tales e This Path Tonight. Attivista e fotografo, ha lasciato un segno profondo nel folk-rock anglo-americano.
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