Grant Hart
2541

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Dopo tanti ripensamenti, dopo tante esitazioni...proverò a scrivere di questo esordio solista di Grantzberg Vernon "Grant" Hart.

Qualche tempo fa mi ero accordato con l'amico Lewis Tollani (credo di non esagerare sostenendo che Lewis è uno dei massimi conoscitori in ambito nazionale degli Husker Du) di scrivere una pagina a quattro mani di 2541; la morte di Grant nel settembre del 2017 ha mandato all'aria il progetto.

Oggi d'improvviso mi è tornata una dannata voglia di Grant, il mio piccolo grande eroe, il mio preferito dell'esplosivo terzetto che negli anni ottanta mi fece conoscere un certo tipo di suoni, un certo tipo di sonorità; grazie all'ascolto di quella pietra angolare che ancora oggi mi mette i brividi addosso soltanto nel digitare il suo titolo. Mi sto riferendo al monumento, non solo uditivo per quanto mi riguarda, di Zen Arcade.

...Ecco sono trascorsi due minuti di doveroso silenzio ed ammirazione, di sentito omaggio nei confronti di quest'opera che ho da decenni marchiato a fuoco dentro di me...ora posso riprendere.

Tutto inizia nel dicembre del 1987: dopo mesi se non anni di feroci diatribe interne, di contrasti continui, di furibonde litigate gli Husker Du, mentre stanno suonando in un piccolo locale del Missouri, mollano gli strumenti più o meno giunti a metà dell'esecuzione di una poco convincente Flexible Flyer. Scendono dal palco per non risalirci mai più. Mettendo la parola fine ad una storia musicale pazzesca, gigantesca, unica. Che in poco più di cinque anni ha rivoluzionato la musica indipendente, gettando delle solidissime basi per la futura scena denominata Indie Rock.

E' una mazzata per Grant soprattutto; già minato da cronici problemi di tossicodipendenza.

Resta la Musica come appiglio per resistere; ci mette pochi mesi a rimettersi in qualche modo in carreggiata, anche se i problemi resteranno...

Firma un contratto con la label SST, che aveva legato il proprio nome a ben tre dischi degli Husker, e riparte da 2541.

2541 corrisponde all'indirizzo di "Nicollet Avenue" degli studi di registrazione tanto cari alla band di Bob, Grant e Greg.

Non può non rivolgersi al passato, non guardare indietro il nostro Grant.

E la canzone che da il titolo all'EP è stata già scritta in passato, per essere posta in uno degli ultimi dischi degli Husker Du. Ma il "padre padrone" Bob ha messo il suo imponente veto a riguardo, sostenendo che il brano è troppo simile ad una canzone scritta nello stesso periodo dai Dream Syndicate!!! Non sto scrivendo "cazzate", è così che è davvero andata.

Questa quanto mai assurda ed azzardata decisione di Bob mi ha fatto sempre pensare ad una cosa: chi conosce la band di Minneapolis dovrebbe ricordare che l'ultimo disco inciso è stato Warehouse: Songs and Stories. Per contratto i Bob e Grant, già in nettissima crisi e ad un piccolo passo dal baratro finale, dovevano equamente spartirsi il numero delle canzoni scritte. Dieci Bob e dieci Grant; invece finisce 11 a 9 per il primo...vuoi vedere che la decima di Grant doveva essere 2541? Lascio a voi tirare le somme; io mi sono già da anni schierato dalla parte del perdente, dalla parte di Grant. Senza per questo nulla togliere al mio amore viscerale anche nei confronti di Bob.

Però se mi dovessi per forza schierare, scegliere uno dei due...nessun dubbio. Sceglierei il batterista - cantante...

Grant riprende questo brano di rottura con il passato e lo incide subito, per avere la rivincita. Una amarissima rivincita.

2541 ha un andamento mesto, amaro, acustico. Grant opta per arrangiamenti minimali, grezzi; con un'esecuzione quasi approssimativa. Suona tutto lui, per dimostrare a qualcuno il suo valore...

Il brano sale d'intensità sul finire, la voce urla il titolo, urla il numero in modo stonato, drammatico. Disperazione la sua; rabbia da anni covata, sedimentata che ora può far uscire allo scoperto

La canzone verrà poi registrata di nuovo per l'esordio sulla lunga distanza Intolerance: una versione elettrica molto più pulita, meno sofferta. Ma non c'è paragone per me; ho scelto il primo Grant. Da tanto tempo ormai.

L'EP presenta altri due brani; che messi a confronto con 2541 sono poca cosa.

La chiudo qui...Don't Want to Know if You are Lonely...

Ad Maiora.

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Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/grant-hart/2541/recensione

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Commenti (Undici)

Kism
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Ho apprezzato Grant Hart solo successivamente, da solista, negli Huskers raramente le sue melodie mi colpivano. Bellissima voce, una delle mie preferite (No Promise Have I Made e A Letter From Anne Marie per esempio), ma melodie spesso deboluccie se non scontate.
A proposito di Warehouse: Songs and Stories: delle nove che scrive se ne salvano a mala pena tre (Back From Somewehere,She's a Woman (And Now He Is a Man), You Can Live at Home e forse She Floated Away) mentre Bob ne sbaglia una sola (Visionary). Il minor fascino delle sue melodie poteva avere a che fare con la riottosita di Bob, in quanto probabilmente nell'arrangiare le sue parti melodiose di chitarra si impegnava di meno (la giustificazione che mi davo)
Cio' detto da solista pochi dischi ma tutti interessanti, diversamente da Bob che ha prodotto troppo, spesso a costo dell'ispirazione.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Sono tue opinioni che devo rispettare rigaurdo Granti; ma non sono minimamente d'accordo con te. A parte le canzoni di Warehouse (perdonami ma quel tuo "forse" nei riguardi del capolavoro She Floated Away non si può davvero leggere) alle quali ci aggiungerei almeno "Charity, Chastity...", "You're a soldier" e "Actual Condition", ti dico che Grant ha scritto pezzi clamorosi come "It's Not Funny anymore", "Diane", e "Don't want to know if you are lonely" per citare le prime tre che mi sono venute in mente...ma potrei a mio parere citare quasi tutte quelle che ha scritto per gli Husker Du. Siamo invece ampiamente sulla stessa linea riguardo i lavori solisti di Grant, con l'apoteosi raggiunta in quel solitario e drammatico live che è Ecce Homo.
Kism: Assolutamente opinione personale, ci mancherebbe , proprio le canzoni da te citate , "Charity, Chastity...", "You're a soldier" le trovo imbarazzanti, non hanno melodia , solo la ripetizione stantia del titolo, "Actual Condition" un riempitivo dal sapore sixty...ma quando azzecca le melodie , lo fa per benino , le tre da me citate.
Bob Mould e' un altra cosa , le sue melodie sono piu catchy, originali e varie, con una struttura di canzone meno scontata. E' autore di altro livello (parlo sempre del periodo HÜsker Dü)
Delle altre canzoni da te citate , salvo solo "Diane", questi i miei brani preferiti di Grant nel periodo Hüsker Dü:
Standing by the Sea-Masochism World (non ho mai capito cosa ci trovano di bello in Never Talking To You Again e Turn On The News)-Terms of Psychic Warfare-Books About UFOs (la plurinominata Girl Who Lives on Heaven Hill mi lascia insensibile)Flexible Flyer-No Promise Have I Made (interpretazione splendida)-Dead Set on Destruction (carina ma struttura scontata). Il problema che accanto aveva in quel periodo un mostro di bravura.
Da solista mi ha invece subito conquistato, probabilmente perche' presentava anche un suono suo piu' personale, non dominato da Bob. Questione di gusti...


JonatanCoe
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Quando riponi le catene mi piaci di più, che pezzone chiavico! Mi precipito sul Discogs per vedere che altro hanno partorito. Bella scoperta e cchettelodicoaffare pagina deliziosa!
BËL (01)
BRÜ (00)

JonatanCoe: C***o, c***o, c***o, ma era l' Hart degli Hüsker Dü!!! Mi perdonerai mai per questo?!
De...Marga...: Ahahahahahahhaha...per questa volta sei perdonato. Ti consiglio Ecce Homo, live pazzesco di Grant.
JonatanCoe: Fiuuu!
Almotasim
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Bravo De...Ma, un bello e sentito omaggio a un grande.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Nel cuore dal 1984 gli Husker e Grant...Ma anche Bob ed il baffuto Greg!!
sfascia carrozze
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Sono proprio curioso di sapere come sarà conciato il mondo nel 2541.
Sempre ché non sarà già imploso da tempo.
Mi armo di pazienza e aspetto: tanto mancano solo 522 anni.
UH!
BËL (02)
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IlConte: Ahahahahahahah
De...Marga...: Ahahahahahahah (2)
IlConte
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Sanguigna passione, sempre la benvenuta Amico.
L’hardcore punk, o questa “cosa” non è proprio il mio genere; sentiti e risentiti ma niente (ma io non capisco nulla a hahahahahahah)
BËL (01)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Sè Lei non capisc(i)e gnente di nulla io sono Kareem Abdul Jabbar.
Da giovane.
IlConte: Ahahahahahahahahahahah
Guardi che quel Signore era alto forte eh!!!
sfascia carrozze: Appunto!
madcat: Hardcore punk in realtà Conte, da Zen Arcade in poi poco e niente. Sono uno dei gruppi che ha creato l'alternative negli 80s
madcat: Ah ma li hai già ascoltati, non avevo letto bene
IlConte: Non so che dirti... non mi rimane impressa una canzone. Ma mi capita spesso con questi generi. Non assimilo, il cuore non si apre e se non si apre non c’è pezza. Mi sembrano tutte uguali. Suono chitarra che sento (quasi) sempre uguale/monotono. Ma io non capisco nulla ahahahahahahah
madcat: No ma figurati, non ti piacciono e basta, io avevo scritto perché pensavo non li conoscessi Conte!
De...Marga...: @[IlConte] ne avevamo già discusso tempo fa sul tuo totale non apprezzamento nei confronti degli Husker...succede anche ai migliori!!!
Caspasian: Bruce Lee ja fatto i bozzi a Kareem Abdul Jabbar.
madcat
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Prima o poi mi piacerebbe ascoltare qualcosa dei loro percorsi solisti, cosa mi consigli?
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Buon gatto matto!! Trovo strano che conosci tutta la carriera degli Husker e sei a digiuno riguardo la carriera solista di Bob e Grant. Allora partiamo da Bob: cercati Workbook e Black sheets of rain che sono i suoi primi due lavori dopo la fine degli Husker. Poi cercati almeno l'esordio degli Sugar "Copper Blue". Per quanto riguarda Grant ti consiglio "Intolerance" e l'ultimo suo lascito sonoro del 2013 "The Argument" del quale ho scritto una recensione. Sono convinto che apprezzerai a dovere visto che stiamo parlando di due personaggi di notevole importanza in ambito musicale. Saluti da Domodossola.
lector
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Che gran perdita!
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Decisamente...
Tucidide
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Grazie per avermi fatto conoscere questo artista. Sicuro che approfondisco, mi intriga
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Troverai tanti bei dischi da ascoltare, credimi!!
Pinhead
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«Il giorno che mi hai lasciato, mi hai lasciato in pezzi / Tutti i nostri dubbi sono rimasti tali / Sapevamo fin dall'inizio che non sarebbe potuto durare / Le decisioni sono state prese, le conseguenze sono state irrevocabili», quando una canzone sa tutto della tua vita prima pure di te e tu te ne innamori forse proprio per questo ma lo capisci dopo, l'hai chiusa con la migliore e da par tuo.
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: Aspettavo il tuo passaggio...e sono contento...
Caspasian
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"Ti ricordi?"
BËL (01)
BRÜ (00)

De...Marga...: "Husker Du?"
Onirico
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Insomma, visto che ti sei dato alla poesia e alla leggerezza ne deduco che sei sceso dalla montagna; mi permetto dunque di postarti un gruppo leggiadro, che sicuramente tu già conosci

BËL (02)
BRÜ (00)

sfascia carrozze: Io non sono mai salito in montagn(i)a.
Nonostante ciò i Pauradidio li conosco.
Eccome.
Onirico: Lo sapevo, io! Ne ero stra-certo! Ma c'è qualcosa che lei non conosca, specialmente in ambito di scarcassamenti perpetrati a testate con elmi spinati a danno di intere navi cargo? Non è lei la leggendaria entità che ha ridotto il Titanic a un cubetto nella sua officina, e che per farlo ha usato solo delle pinzette da donna? E non è forse altrettanto vero che accoppò la vecchia Rose e si prese il diamante, gettandone poi il cadavere nell’oceano?
E che in seguito, per paura di aver fatto un’azione troppo buona (cioè ricongiungere i due amanti nell’oceano) ha recuperato lo scheletro di Jack dalla profondità oceaniche di persona, per re-situarlo nel Titanic prima del senz’altro avvenuto sfascio? E non è forse vero che tiene il cubetto di lamiere (mi viene in mente: Christine la macchina infernale) come cimelio sul comò insieme alle madonnine? Lo ammetta!
De...Marga...: Non scenderò mai dalle montagne...ho le montagne dentro di me!!!
sfascia carrozze: Lei deve essere un tipo molto spazioso.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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