Copertina di Green Day Kerplunk!
silviante90

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Per appassionati di musica punk, fan di green day, cultori del rock anni '90, giovani ascoltatori in cerca di energia e testi autentici
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LA RECENSIONE

Dopo appena un anno dal disco d’esordio, il trio californiano capitanato dal ventenne chitarrista Billie Joe Armstrong torna a far parlare di sé con un secondo album dal titolo piuttosto enigmatico. “Kerplunk” non ha infatti alcun significato nella lingua inglese e molti fan a buon diritto si sono domandati cosa questa misteriosa parola potesse significare.

A svelarci l’arcano è lo stesso frontman della band, che in un’intervista dichiara di essersi ispirato al suono onomatopeico che ognuno di noi produce comunemente recandosi alla toilette.

Si tratta di un album piuttosto piacevole, con melodie orecchiabili ma tuttavia energiche e vitali. Ad aprire una carellata di ben 16 canzoni è la frizzante “2,000 Light Years Away”, che mantiene una certa dolcezza nel testo pur catturando l’ascoltatore con un ritmo vivace. La traccia numero 3, “Welcome to Paradise” è la prima versione del brano che sarà nuovamente pubblicato nell’album successivo “Dookie” e diventerò il primo singolo del gruppo. “Christie Road” si ispira al luogo che Billie Joe e compagni frequentavano da adolescenti ed è legata al desiderio naturale di passare un po’ di tempo soli con sé stessi.
Il sesto brano, ”Dominated Love Slave”, può rappresentare il biglietto da visita del neo batterista Trè Cool, autore della canzone: un componimento divertente e ironico in stile country-folk, cantato dal nuovo membro del gruppo; “80” è un’altra dolce canzone che Armstrong dedicata alla moglie Adrienne (il cui soprannome ricorda la pronuncia del numero in inglese).

Un brano molto piacevole è “Who Wrote Holden Caulfield”, che parla del personaggio di un libro di Salinger molto amato dal chitarrista e in cui egli si identifica. L’album si chiude con la cover di “My Generation” degli Who, che non ha davvero nulla da invidiare all’originale e ne mantiene l’essenza senza stravolgimenti troppo arditi.

Nel complesso è un ottimo album: le tracce scorrono senza annoiare regalando ogni volta momenti piacevoli.

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Riassunto del Bot

Kerplunk! è il secondo album di Green Day, caratterizzato da melodie energiche e testi personali. Il disco mostra un mix di brani vivaci e riflessivi che catturano l'essenza della band californiana. Tra i pezzi più noti, la versione originale di "Welcome to Paradise" e la cover di "My Generation" degli Who. Un album piacevole che offre un ascolto scorrevole e coinvolgente.

Tracce testi video

01   2000 Light Years Away (02:24)

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02   One for the Razorbacks (02:30)

03   Welcome to Paradise (03:30)

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04   Christie Road (03:33)

06   Dominated Love Slave (01:41)

10   No One Knows (03:39)

11   Who Wrote Holden Caulfield? (02:44)

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12   Words I Might Have Ate (02:32)

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Green Day

I Green Day sono un gruppo punk rock nato a Berkeley, California, attivo dalla fine degli anni '80. Hanno segnato il passaggio dal punk underground al successo mainstream con album come "Dookie" e "American Idiot", diventando una delle band più influenti e divisive della scena rock moderna.
62 Recensioni

Altre recensioni

Di  Taurus

 Kerplunk è il più bel disco dei Green Day insieme a Dookie, per certi aspetti pure superiore a quest'ultimo.

 La produzione originale è stata migliorata con la rimasterizzazione che ha valorizzato un album genuino e incontaminato.