Copertina di Günter Schickert Samtvogel
Eliodoro

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Per appassionati di krautrock, musica sperimentale, ambient e psichedelia anni '70.
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LA RECENSIONE

Disco uscito in forma privata nel '74 e poi ristampato l'anno seguente, un musicista oscuro ed avvolto nell'ombra che fa tutto da solo esplorando suoni allucinati e atmosfere cosmiche buie usando echi infiniti di chitarre e voci lisergiche, ipnoticamente ripetitivo, gorgoglio industriale sperimentale puntando allo slogan dei settanta "La follia al potere". Indefinibile ed inqualificabile ma terribilmente affascinante per chi ama Ash Ra Tempel e Klaus Schulze col quale ha anche collaborato. Lavoro consigliato a chi è preparato ai suoni cosmici del krautrock ed ai momenti sciamanici, a chi ama Future Days dei Can, a chi cerca vocalizzi e non cantato.

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Riassunto del Bot

Samtvogel, album di Günter Schickert pubblicato privatamente nel 1974, è un'opera oscura e ipnotica che esplora atmosfere cosmiche e suoni sperimentali. Con echi di chitarre infinite e vocalizzi lisergici, si rivolge agli amanti del krautrock e di artisti come Klaus Schulze e Ash Ra Tempel. Un lavoro unico, consigliato ai cultori di musica ambient e sciamanica degli anni settanta.

Tracce

01   Apricot Brandy (06:06)

02   Kriegsmaschinen, Fahrt Zur Hölle (16:58)

03   Wald (21:35)

Günter Schickert

Musicista solista che, dagli anni '70, ha esplorato suoni sperimentali e atmosfere kosmiche; ha realizzato album pubblicati privatamente come Samtvogel e ha collaborato con Klaus Schulze.
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