Copertina di Gustav Mahler Ich bin der Welt abhanden gekommen
andisceppard

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Per appassionati di musica classica, amanti del canto lirico, chi cerca esperienze musicali emozionali e chi vuole avvicinarsi ai lieder tedeschi.
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LA RECENSIONE

Colpa della radio.

E di Sant'Ambrogio, e della nebbia, e del tempo umido e uggioso che c'è qui. E colpa di un film, naturalmente, di una scena, di quelle che mi girano per la testa.

Insomma, stamattina mi sveglio presto, pronto alla dose giornaliera di Lester Young (ve l'ho già detto che il signor Pork Pie Hat mi sta - in questi ultimi giorni - abbastanza simpatico?) e - come sempre - accendo la radio. So che c'è una trasmissione di musica classica. Mi attendo il Fidelio. Al quale non sono pronto. L'ho sentito una sola volta in vita mia, alla radio, ero piccolo, non ricordo. Ovvio che stasera me lo guardo tutto. E cerco di capire.

In televisione, ovviamente. Andare alla Scala non posso. La mamma mi ha fatto ipercinetico. Cronico. L'unica volta che ho messo piede nel Tempio avevo quattordici anni. Ci davano la ventitreesima opera di Verdi. Non in diretta, c'era uno schermo sul palcoscenico. Dai miei ricordi di bambino cantava il RE. Dopo meno di mezz'ora il tizio di fianco a noi ci ha cacciati fuori. Respiravo troppo rumorosamente. Battevo le dita sulla balaustra. Questo quando ero tranquillo.

Ma alla radio non c'era Fidelio. C'era una voce di donna. Che cantava. Una roba bellissima. E quando l'altra inquilina di questa onesta dimora si è avvicinata e mi ha chiesto testualmente: cos'è questa bella canzone di Natale? senza nemmeno sapere perché le ho risposto: Ich bin die welt abahnden gekomt. Un lieder di Mahler.

Dal che si evince:

  • che secondo me sono diplomato al Conservatorio (no, conosco Al Di Meola)
  • che il tedesco non è il mio forte
  • che ci sono certe cose che non le senti da almeno vent'anni, ma appena le senti ti risvegliano una cosa che avevi dentro e che non ti ricordavi più. E quella cosa è una cosa bella.

Così sono qui, che mi ascolto una rassegna di mezzosoprani che cantano questo lieder bellissimo, attendo il Fidelio, e per qualche ora non sento Lester Young.

E penso a una scena di un film, non vi dico quale, l'ho già citato.

A un personaggio che dice:

Non ho mai saputo cosa cantasse quella donna. Non ho mai capito le parole. Ma non ha importanza. Credo cantasse una cosa così bella che con le parole non si può esprimere.

Se ne avete voglia la trovate qui

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Riassunto del Bot

La recensione racconta con tono personale e introspettivo la scoperta dell’intensità emotiva del lieder di Gustav Mahler, Ich bin der Welt abhanden gekommen. Il testo prende spunto da un’esperienza quotidiana e ricordi legati alla musica classica, sottolineando come un brano possa risvegliare emozioni sopite da tempo. Il tutto senza tecnicismi, focalizzandosi sul potere evocativo della musica.

Tracce

01   Ich Bin Der Welt Abhanden Gekommen - Part 1 (00:00)

02   Ich Bin Der Welt Abhanden Gekommen - Part 2 (00:00)

Gustav Mahler

Gustav Mahler (1860–1911) è stato un compositore e direttore d’orchestra austro-boemo del tardo romanticismo. Scrisse nove sinfonie compiute e importanti cicli di Lieder con orchestra. Fu direttore della Wiener Hofoper (1897–1907) e, negli ultimi anni, del Metropolitan Opera e della New York Philharmonic. Lasciò incompiuta la Decima (Adagio compiuto, resto in abbozzo).
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