Copertina di Hank Williams 40 Greatest Hits
Bubi

• Voto:

Per appassionati di musica country, nuove generazioni interessate alla storia della musica americana, fan di classici e leggende musicali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

La prima volta che ho scritto su DeBaser, ho recensito Mink DeVille suscitando qualche critica. Ritengo perchè non ho spiegato le sue origini e la sua formazione musicale, limitandomi a dire l'essenziale. Ora darò qualche informazione su Hank Williams, perche desidero dare spazio ad artisti che non sono recensiti su DeBaser, ma che a mio parere sono dei grandi.

Chi è Hank Williams? Bohh... penseranno alcuni dei lettori più giovani, non c'è da vergognarsene perchè questo grande artista, nato in Alabama nel 23, era già attivo nell'anteguerra quando a soli 16 anni lasciò la famiglia. Accompagnato dai Drifting Cowboys, iniziò a diffondere la sua musica dapprima suonando in una stazione radio locale, poi negli Honky Tonky bars del sud ovest. Nel 46 si trasferì a Nashville, e dopo aver ottenuto un contratto, incise il suo primo singolo "Move it on over" nel 47. Da allora questo omino dalle sembianze di un Cow Boy gracile e delicato, si impose sulla scena Country, inserendosi una quarantina di volte nella Top Ten del Country Western (fatto senza precedenti se si considera che scrisse meno di 70 canzoni).

La sua carriera fu breve, perchè condizionata dall'uso di droghe, ma soprattutto dall'abuso d'alcool. Morì nel 53 a 29 anni per overdose. Con Jimmie Rodgers contribuì in maniera determinante alla trasformazione dell'Hillbilly al Country attuale, influenzando, quasi tutti i musicisti che avevano in comune le sue stesse radici, come Jonny Cash, Willie Nelson, Gram Parsons, John Fogerty, ma anche artisti rock, suonarono le sue composizioni, George Thorogood, Loggin and Messina, il Cruner Tony Bennett, e molti, molti altri. Canzoni come "You Win Again" "Jambalaya" "Lovesick Blues" "Your Cheatin Heart" "Hey Good Lookin" "Cold Cold Heart" sono pietre miliari nella storia della musica, non per niente, è entrato tra i primi nella Country Music Hall of Fame.

Se sono riuscito ad interessarvi, a chi può permetterselo gli consiglio "Complete Hank Williams (1998) - Hank Williams Senior" 10 CD con tutta la sua discografia. Ha il difetto che costa un bel pò di soldini, per cui se non volete spendere molto, "40 Greatest Hits" è quello che fa per voi, due CD col meglio della sua produzione. Ve lo portate a casa con circa 17 euro... tra l'altro c'è pure la mia canzone preferita "I'm so lonesome i could cry" un pezzo struggente che mi emoziona ogni volta che l'ascolto.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra Hank Williams come uno dei pilastri della musica country, raccontando brevemente la sua vita e carriera. L'album '40 Greatest Hits' è consigliato come ottima introduzione alle sue canzoni classiche e influenti. L'autore esprime particolare emozione verso brani come 'I'm so lonesome I could cry'. La raccolta rappresenta una scelta accessibile per scoprire l'essenza del country.

Tracce testi video

02   A Mansion on the Hill (02:35)

Leggi il testo

03   Lovesick Blues (02:44)

04   Wedding Bells (02:55)

05   Mind Your Own Business (02:55)

Leggi il testo

06   You're Gonna Change (or I'm Gonna Leave) (02:58)

Leggi il testo

07   Lost Highway (02:43)

08   My Bucket's Got a Hole in It (02:34)

Leggi il testo

09   I'm So Lonesome I Could Cry (02:49)

Leggi il testo

10   I Just Don't Like This Kind of Living (02:49)

11   Long Gone Lonesome Blues (02:38)

12   My Son Calls Another Man Daddy (02:33)

13   Why Don't You Love Me (02:24)

14   Why Should We Try Anymore (02:38)

15   They'll Never Take Her Love From Me (02:45)

16   Moanin' the Blues (02:24)

17   Nobody's Lonesome for Me (02:31)

18   Cold Cold Heart (02:44)

20   Howlin' at the Moon (02:43)

Hank Williams

Cantautore americano nato in Alabama nel 1923, figura chiave del country e dell’honky-tonk. Autore di classici come Your Cheatin’ Heart, Jambalaya e I’m So Lonesome I Could Cry, è morto nel 1953 a 29 anni. È stato tra i primi introdotti nella Country Music Hall of Fame.
02 Recensioni