Copertina di Hanne Hukkelberg Little Things
Lello

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Per amanti della musica indie, appassionati di elettronica e jazz, ascoltatori di musica d'atmosfera e alternative, seguaci della scena musicale norvegese.
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LA RECENSIONE

Dal panorama sempre "fresco" della Norvegia ecco un altro disco bellissimo. Una voce accattivante, con arrangiamenti ben fatti. Si passa dall'elettronica al jazz pur rimanendo in un'atmosfera costante e dolcemente malinconica.

Mi ha letteralmente incantato fin dal primo ascolto, cosa che ormai non accade più così spesso; per "entrare" in un disco devi ascoltarlo più e più volte, ma il tempo chi ce l'ha? Questa piccola perla fa eccezione lo senti e te ne innamori senza neanche pensare troppo a chi sta dietro, intendo produzione e affini. La voce della Hukkelberg è suadente e carezzevole, gli arrangiamenti ricordano a volte i carillon delle Cocorosie, ma di presa più diretta, nei pezzi più elettronici si può ritrovare la prima Goldfrapp, spesso la Feist di "Let it Die", bellissimo disco di qualche anno fa. In realtà forse è la sintesi di tutto ciò che di buono si è sentito ultimamente; argomenti musicali assimilati e digeriti, come dev'essere.

Le varie tracce scorrono dolci e senza discontinuità, personalmente darei all'ultima traccia del disco, "Boble", la palma del pezzo migliore, parte con pianoforte accompagnato da una tastiera ossessiva ma dolce, poi quasi contemporaneamente entrano fisarmonica e voce a creare un'atmosfera niente male che trasporta lontano. In "Displaced" l'arrangiamento viene affidato a una chitarella e dei fiati che ricordano il Tom Waits fine anni '80 di Rain Dogs. Insomma non sembra il disco di una sprovveduta, oltre a piacere a primo impatto, ascoltandolo con più attenzione non si può che apprezzarlo ulteriormente.

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Riassunto del Bot

Il disco 'Little Things' di Hanne Hukkelberg è un gioiello dal panorama musicale norvegese, caratterizzato da una voce suadente e arrangiamenti curati. Il mix di elettronica e jazz crea un'atmosfera dolce e malinconica che conquista fin dal primo ascolto. I riferimenti a Cocorosie, Goldfrapp e Feist sottolineano la qualità delle composizioni. Brani come 'Boble' e 'Displaced' emergono per originalità e profondità, dimostrando una maturità artistica rara.

Hanne Hukkelberg

Cantautrice norvegese con base a Oslo, nota per l’unione di jazz, pop ed elettronica e per l’uso creativo di oggetti come strumenti. Debutta con Little Things (2004/2005) e prosegue con Rykestraße 68 (2006).
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  NicholasRodneyDrake

 Che ugola da usignolo Hanne, che corde vocali fatte vibrare in maniera magica ed elegante.

 Una miriade di suoni e glitch incastonati in maniera sapiente e sensibile, che disegnano atmosfere intimamente fiabesche.


Di  The_dull_flame

 Questo disco è talmente bello da essera fatale. Maneggiare con cura.

 I paesaggi norvegesi ti appaiono davanti agli occhi: cittadine fantasma, foreste scandinave in cui aleggiano fantasmi trasparenti che urlano il proprio dolore.