Copertina di Harem Scarem Higher
Harem 78

• Voto:

Per appassionati di rock melodico, fan degli harem scarem, critici musicali, ascoltatori di album rock degli anni 2000
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LA RECENSIONE

Le noti dolenti: quando son dolori non c'è nulla da fare. Dal 2003 in poi gli Harem Scarem avranno azzeccato sì o no 2 o 3 canzoni per album. Forse gli unici che si salvano sono Overload e Hope, ma per il resto hanno arrancato il più che hanno potuto. Lode comunque agli Scarem, che hanno saputo regalarci veramente degli ottimi album.

Higher, datato 2003, viene concepito forse troppo velocemente, in quanto arriva a solo un anno di distanza da "Weight Of The World". La tendenza è quella alla melodia stavolta, cercando di creare (molto spesso in maniera sciapa), un prodotto più ricercato come l'album omonimo. Track-by-track, are you ready? NO? It's none of my business!

Si parte con "Reach", canzone piuttosto altalenante, che ha delle buone melodie, ma comincia come finisce e non dà molto tono. Molto meglio con "Waited", probabilmente una delle migliori del lotto, con delle melodie stavolta più azzeccate ed un ottimo intro di acustica. Buono il lavoro di Lesperance. Gradevole anche "Torn Right Out", con degli ottimi inserimenti chitarristici da parte di Lesperance e un'ottima prova da parte di Hess al microfono. "Give It To You" è una canzone fin troppo semplice, che mi ha ricordato il periodo Rubber, quindi da buttare nel cesso e tirare l'acqua a più non posso. "Higher" è una semiballata abbastanza sognante ma anche piuttosto ordinaria. A metà disco abbiamo "Run And Hide", altra saga del già sentito, col classico tono in su per rendere la canzone più bella...mah sarà! Pure la successiva "Lucky Ones" è decisamente pallosa e anche "Lies" è dello stesso binario. Salva l'album dallo scatafascio la bella "Gone" che presenta un buon intro e soprattutto una buona ritmica. L'album si chiude in maniera standard ed anonima con "Lost".

La recensione stavolta è più corta del normale perchè l'album, ahimè non racconta molto di così bello se non per 3 tracce su 10. Il che è un pò pochino. A mio giudizio, come ho espresso all'inizio, gli Harem Scarem hanno cercato di approfittare del buon momento creatosi con "Weight Of The World", ma alla fine si sono dovuti scontrare con un lotto di canzoni che, se fossero state lavorate meglio in fase di songwriting, avrebbero creato un album decisamente migliore ed infatti Higher suona proprio come incompiuto, senza capo né coda e anche piuttosto frettoloso.

La discesa per gli Harem Scarem è cominciata e continuerà imperterrita fino al 2008, anno del loro scioglimento definitivo.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia un netto calo qualitativo degli Harem Scarem nel 2003 con l'album 'Higher'. Solo 3 tracce su 10 risultano degne d'attenzione, mentre il resto appare frettoloso e privo di ispirazione. Le melodie sono spesso deboli e le canzoni poco sviluppate. Nonostante alcune ottime performance di Lesperance e Hess, l'album non mantiene le aspettative create dal precedente 'Weight Of The World'. Una tappa del declino che porterà allo scioglimento del gruppo nel 2008.

Tracce

01   Reach (04:34)

02   Waited (03:52)

03   Torn Right Out (03:13)

04   Give It To You (03:43)

05   Higher (03:59)

06   Run And Hide (03:17)

07   The Lucky Ones (03:43)

08   Lies (03:41)

09   Gone (03:36)

10   Lost (03:56)

11   Wishing (02:55)

Harem Scarem

Harem Scarem sono un gruppo canadese (Ontario) legato a hard rock melodico e AOR, attivo dagli inizi degli anni '90. Nelle recensioni vengono spesso descritti come sottovalutati a livello internazionale ma molto apprezzati dagli appassionati, con Harry Hess (voce) e Pete Lesperance (chitarra) considerati il fulcro creativo. "Mood Swings" (1993) è indicato ripetutamente come il loro capolavoro; la band ha anche pubblicato materiale destinato al mercato giapponese ed è arrivata a usare il nome Rubber.
19 Recensioni