Copertina di Hatebreed Perseverance
The.Core

• Voto:

Per fan dell'hardcore metal, appassionati di metalcore aggressivo, amanti di sonorità pesanti e potenti
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LA RECENSIONE

Si potrebbe molto semplicemente dare un solo aggettivo a quest'album e spazzare via ogni ombra di dubbio, sul fatto che questo disco sia oltre ogni limite DEVASTANTE! Ma così facendo toglierei tutto il gusto di cercarlo a chi non ha mai sentito questa perla di violenza sonora.

Chiudendo il discorso iniziale con il quale già ho dato un giudizio prima del tempo, cercherò di analizzare nel dettaglio questo disco.

Prima di tutto, dimenticatevi ogni germe di melodia che vi viene in testa pensando ai gruppi "Metalcore" odierni. Punto. Seconda cosa, immaginate le bordate di puri decibel tamarri che vi arrivano nelle orecchie ascoltando gruppi come: Madball, Agnostic Front e Sick Of It All... (questi li conoscete, si..) Terzo punto. Al calderone infernale aggiungete una spruzzatina di riffoni di stampo "slayeriano" e dei breakdown spacca ossa. Se dopo tutto questo non vi siete ancora fatti una vaga idea di chi possano essere sti burini, allora è arrivato il momento di premere "play"..

Si parte a bomba con la canzone che (forse..) rispecchia maggiormente l'anima selvaggia degli Hatebreed. "Proven". Un assalto frontale di puro "HC Metallizato" che come un proiettile impazzito freccia via in poco più di 2 minuti e 30! (Memorabile il mosh finale, una cannonata di rabbia e forza bruta). Scivolano via veloci tracce come: "Perseverance" (il pezzo che da il nome all'album), "You're Never Alone" e il super singolone "I Will Be Heard", proposto alla fine di ogni loro show. In successione troviamo poi agglomerati incandescenti di furia e ferocia del calibro di "A Call For Blood" (solo il testo della canzone fa venire i brividi), "Below The Bottom", "Unloved" e "Hollow Ground". Se aggiungiamo poi al tutto una chicca come "Final Player", con alla chitarra Mr. Kerry King, che approda nel pezzo con una delicatezza degna di un pachiderma, beh.. direi che ci siamo.

Potete mettere con una certa sicurezza questo disco nell'olimpo dei dischi più pesanti e grezzi fatti uscire negli ultimi 10 anni, per lo meno in ambito hc/metal. Un album fatto con i muscoli, forte di una convinzione e di una fierezza invidiabili, che solo i gruppi che hanno davvero qualcosa da dire possiedono.

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Riassunto del Bot

Perseverance di Hatebreed è un album devastante che si distingue nell'ambito hardcore metal, lontano da melodie comuni del metalcore contemporaneo. Le tracce sono potenti, veloci e aggressive, con riff influenzati da Slayer e breakdown rabbiosi. La collaborazione con Kerry King in "Final Player" aggiunge ulteriore peso all'opera. Un disco che celebra la forza, la rabbia e la purezza sonora, diventato un punto di riferimento negli ultimi dieci anni.

Tracce testi video

03   You're Never Alone (03:21)

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05   A Call for Blood (03:05)

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06   Below the Bottom (02:25)

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09   Bloodsoaked Memories (02:52)

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11   Final Prayer (02:12)

12   Smash Your Enemies (02:09)

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13   Healing to Suffer Again (02:49)

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14   Judgement Strikes (Unbreakable) (01:25)

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16   Outro (00:38)

17   Condemned Until Rebirth (02:07)

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Hatebreed

Hatebreed è una band hardcore/metalcore statunitense nata nel 1994 in Connecticut e guidata dal frontman Jamey Jasta. Nota per un suono aggressivo e diretto, ha pubblicato dischi chiave come Satisfaction Is the Death of Desire, Perseverance, The Rise of Brutality e Supremacy. Dalle recensioni: partecipazioni a Ozzfest, tour con Slayer e la conduzione di Headbangers Ball su MTV2 da parte di Jasta.
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