"Everything Falls Apart" del 1982 è un disco di media durata, uscito all'epoca a 45 giri troppo lungo per essere considerato un EP troppo breve per esser definito un LP. Gli Husker avevano già pubblicato alcuni singoli qua contenuti come bonus tracks (da qui il titolo "And More").
EFA contiene alcuni episodi di pura matrice hardcore come "Bricklayer", "Blah Blah Blah" e "Punch Drunk". La velocità di esecuzione è pazzesca, il cantato è furioso ma danno una mano i testi per la comprensione dei contenuti. "From The Gut" è l'incipit del disco canzone proto-hardcore strepitosa con un suono a sega circolare davvero unico.
Qualcosa stava nascendo, i semi erano piantati, qua ci sono già i primi germogli che una volta cresciuti porteranno i tre di Minneapolis a storici dischi come "Zen Arcade", "New Day Rising" e "Warehouse". Il DNA degli Hüsker Dü era già chiaro e si manifesta nella titletrack "Everything Falls Apart" vero capolavoro di melodia rumorosa che sarebbe stata benissimo in "Zen Arcade".
E' presente in questa edizione "In A Free Land" grandissimo pezzo di Hart che svela la sua vena pop e una torrenziale versione di "Statues" di ben 8.45 minuti. Un totale di 19 brani per (ri)scoprire un album non molto celebrato di una band che ha segnato la strada del rock americano e non solo. Non male il libretto del CD con foto delle copertine dei vecchi singoli, i testi e una breve storia sulla nascita della band.
Il casino più totale, l'assenza di melodia, musica inconcludente, inascoltabile.
Se si possono chiamare canzoni quelle contenute in questo disco.