Copertina di Infest No Man's Slave
proggen_ait94

• Voto:

Per appassionati di punk hardcore, fan di musica lo-fi e underground, amanti di sonorità crude e non convenzionali
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LA RECENSIONE

Ciao, come ti chiami?

Ti piace il mio nuovo gruppo? Senti qua che forti. Non preoccuparti se le canzoni non superano mai il minuto che va tutto bene.

Non ti piace il basso? Ma come, ma se assomiglia al ronzio di un calabrone in un barattolo. Cosa? La voce? Ti ricorda quella di tuo padre quando gli hai strisciato la macchina nuova? E la batteria, cos'ha la batteria? Come non si distingue? Non ti piace che sia clippata praticamente solo grazie al lo-fi? Non dirmi che hai qualcosa da ridire sulle chitarre, no eh.

-Non so voi, a me quando la chitarra ricorda delle posate che cadono giù per una grondaia, ecco, godo-

Aspetta, cosa ascolti, tu? A Static Lullaby? Ah, ok.

Ciao, bel bambino.

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Riassunto del Bot

La recensione valuta l'album 'No Man's Slave' degli Infest con una vena ironica, sottolineando le scelte sonore estreme e lo-fi. Le tracce sono brevi e il suono è volutamente distorto, con un basso ronzante e chitarre aggressive. Il tono è un mix di critica pungente e divertita, con osservazioni colorite su ogni strumento e sulla voce. Il giudizio complessivo è medio, adatto a chi ama il punk più grezzo.

Tracce video

01   Cold Inside (00:38)

02   Feeling Mean (00:26)

03   Sick Machine (00:28)

04   Upright Mass (00:19)

05   Terminal Nation (01:29)

06   In His Name (00:40)

07   Behind This Tongue (00:29)

08   What's Your Claim (00:32)

09   True Violence (00:20)

10   Sickman (00:47)

11   Punchline (00:35)

12   Contact (01:06)

13   Effort Falls Down (00:42)

14   You're a Star (00:30)

15   Freeze Dried (00:24)

16   Rabid Pigs (00:19)

17   Lying to Myself (00:45)

18   Nazi Killer (00:17)

19   My World... My Way (05:31)

Infest

Infest è una band statunitense associata al powerviolence e all'hardcore punk.
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