Copertina di Interpol Our Love To Admire
popoloitaliano

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan degli interpol e della scena musicale anni 2000, amanti delle recensioni appassionate
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Sono passati i mesi, diversi dalla pubblicazione del disco, si sono depositati i preconcetti Joy Divisionani peraltro inesistenti con riguardo a questo gruppo. Facile liquidare gli Interpol come deja Vu, un minimo, ma proprio un minimo di somiglianza vocale con Ian Curtis fa gridare allo scandalo : niente di piu errato, gli stessi Interpol se interpellati non saprebbero cosa rispondere. Lo stesso si diceva per gli Echo & the Bunnymen: uguali ai Doors, e si puntava su questo, cazzo imitavano i Doors, forse qualcuno di voi ricorda i Bunnymen come cloni dei Doors ?

Questo è uno dei gruppi piu convincenti mai ascoltati nei 2000, assieme agli Editors e ai National. Capaci di costruire una canzone: io personalmente avevo bisogno di un gruppo cosi: epico, potente, di classe, e "riconoscibile "soprattutto.

Affanculo i recensori dalla penna svelta che liquidano il tutto con un generico deja vu: campioni nel liquidare un gruppo affiancandolo a tutto praticamente: da David Bowie ai Psichedelic Furs, incapaci, veramente incapaci di carpire in tempo le potenzialita di un gruppo, buoni a farsi seghe virtuali e non con il pregresso vantandosi di ascolti fatti chissa quando e perché. Evidentemente talmente assuefuatti che non riescono piu a scindere il buono dal cattivo.

Gli Interpol sono un ottimo gruppo, questo terzo disco mantiene il livello alto che già si conosceva con "Antics" il loro miglior lavoro. Segnalo i pezzi migliori: "Pioneer to the Falls", "Pace is the trick" secondo me il pezzo migliore del disco con quell'incedere epico/suggestivo che mostra la cifra dei Nostri, e "Rest my Chemistry" .

Per il resto non c'è molto da dire su di loro, PERCHE? Loro sono quello che suonano, ne più nè meno. Non amano fare proclami, forse non si aspettavano nemmeno il successo (relativo) che hanno avuto, sono insomma una rock band "pura".

Vediamoli Live il 13 novembre con i fratelli Pace per farci un'idea più precisa.

Ciao

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione difende con passione gli Interpol dall'accusa di mera imitazione, sottolineando la loro originalità e la qualità epica del terzo album 'Our Love To Admire'. Vengono evidenziati i pezzi migliori del disco e l'attitudine 'pura' della band, capace di coniugare classe e riconoscibilità. Il testo critica la superficialità di certi recensori e invita a scoprire la band dal vivo per apprezzarne appieno il valore.

Tracce testi video

Interpol

Interpol è una rock band statunitense formata a New York nel 1997, associata al post-punk revival dei primi anni 2000.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  azzo

 Il passaggio ad una major non ha intaccato la loro identità: invece gira, eccome.

 Gli Interpol assomigliano a loro stessi più che a qualcos’altro.


Di  dracula

 "Le chitarre sembrano davvero lame taglienti, con una potenza e ruvidezza sorprendenti."

 "L’album è scuro, cupo, potente e diretto. Non gioca, non ride, ma quasi ti aggredisce."