Copertina di Jack Johnson Brushfire Fairytales
Axelmoloko

• Voto:

Per amanti della musica acustica, fan del cantautorato americano, ascoltatori alla ricerca di suoni rilassanti e genuini.
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LA RECENSIONE

Lanci un’occhiata alla copertina e l’impressione che hai di quel giovanotto sotto l’acquazzone, è della persona nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Leggi il suo curriculum vitae e quanto ti è balenato in testa ottiene apparente conferma. Jack Johnson prima di essere musicista è stato apprezzato regista di video di sport estremi ma ancor di più è stato protagonista di un incidente con il surf che quasi gli costava la vita e che ha fatto il giro degli USA, trascorsi che poco hanno a che fare con la musica. Ma poi lasci scorrere le note e allora ti accorgi che Jack ha realizzato un album godibile e che quindi nel mondo della musica non è poi così un pesce fuor d’acqua. Le 12 tracce di “Brushfire Fairytales” si inseriscono di diritto nella categoria cantautori americani nuova generazione, di coloro insomma che cresciuti a Woodie Guthrie e Bob Dylan mai si sono preoccupati di fronteggiare i bambocci nu-metal di turno, a colpi di road-stories e chitarre. Più acustico di Ben Harper e Elliot Smith, cantato come solo Dave Matthews sa fare, affiancato alla produzione da JP Plunier e impreziosito dalla presenza di talentuosi amici (tra gli altri l’ex-Spain Merlo Podlewski) nell’insieme il disco scorre liscio e si lascia ascoltare per la sua linearità. In poche parole un album che si fa apprezzare e che nei suoi spunti migliori, vedi ‘Flake’ nella quale l’ospite di lusso è Ben Harper, ci porta a ricadere con l’occhio sulla copertina con tanta voglia di sussurrare a quello spaesato Johnson, “Ehi, Jack guarda!Togliti il cappuccio è uscito il sole.”

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Riassunto del Bot

La recensione descrive l’inaspettata riuscita dell’album d’esordio di Jack Johnson, evidenziandone le origini insolite e il passaggio dallo sport alla musica. L’autore sottolinea la freschezza, la linearità del disco e le influenze di grandi cantautori americani. Collaborazioni di rilievo, come quella con Ben Harper, arricchiscono un lavoro che si fa apprezzare per autenticità.

Tracce testi video

01   Inaudible Melodies (03:35)

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10   Mudfootball (For Moe Lerner) (03:03)

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11   F-Stop Blues (03:10)

12   Losing Hope (03:52)

13   It's All Understood (05:29)

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14   Inaudible Melodies (live) (03:26)

Jack Johnson

Jack Johnson (nato il 18 maggio 1975 a Oahu, Hawaii) è un cantautore, chitarrista e regista statunitense. Cresciuto nella surf culture, ha esordito con Brushfire Fairytales (2001) e si è affermato con In Between Dreams (2005). È noto per il suono acustico essenziale e per l’attività ambientale.
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Altre recensioni

Di  Mr_Iko

 La musica di Jack è spontanea, fresca, irriverente.

 È la bontà della sua musica che ti colpisce, non il modo in cui è suonata.