Copertina di Jah Wobble The Legend Lives On... Jah Wobble in “Betrayal”
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Per appassionati di musica alternativa, dub, post-punk e sperimentazione sonora, fan di jah wobble e public image ltd.
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LA RECENSIONE

Jah Wobble è un traditore, un malandrino.

J. W. è un Lawrence d’Arabia nascosto dietro a una palma di plastica.

J. W. è un overdubber facciadaschiaffi con un bel po’ di sale in zucca.

Fuoriuscito omertosamente dai Public Image Ltd. trafuga registrazioni per quello che sarebbe poi diventato Flowers of Romance e tira su questo teatrino nomade, giocondo e faceto.

Certo, Metal Box era un’altra cosa: un oggetto perfetto. Lì il basso di J. W. intorpidiva, quasi. Ma qui J. W. inventa piccoli mondi plasticosi, ruvide fantasie, vettori incandescenti, coretti sci-fi, fottuta vita moderna.

Avete presente l’Eno di Taking Tiger Mountain (By Strategy)? Ecco, più o meno. Ma più scapestrato e strafottente e meno Wunderkammer.

Scenari esotici dal mago del dub, 1980.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Jah Wobble come artista malandrino e sperimentale che, partendo dall'eredità dei Public Image Ltd, crea in 'Betrayal' mondi sonori ruvide e giocosi. L'album fonde dub, atmosfere sci-fi e scenari esotici con un approccio scapestrato e innovativo. Si sottolinea la differenza rispetto all'album Metal Box, più perfetto e intorpidito, mentre qui prevale la voglia di inventare e sperimentare.

Jah Wobble

Bassista e compositore inglese (nato John Wardle a Stepney, Londra), emerso con i Public Image Ltd nel 1978. Ha guidato gli Invaders of the Heart e ha intrecciato dub, post‑punk, ambient e world in una lunga carriera solista. Tra le collaborazioni: Holger Czukay, Brian Eno, Pharoah Sanders, Evan Parker.
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