Mi trovavo in macchina, quando prima di inserire il solito dischetto in piastra, mi capita sotto tiro una canzone, che di fatto ritarda il fatidico schiacciamento del tasto play, mi fermo ad ascoltare. <Oh, Bella 'sta traccia, acustica, melodia accattivante, non male, chi sarà mai?> Manco a dirlo, nemmeno un minuto di commerciali onde fm sulle mie orecchie, mi squilla il maledetto telefono e sono costretto ad abbassare il volume, mi ha colpito, volevo registrarla, l'avrei postata su qualche forum per scoprire il titolo, ma dimentico che il mio cell è un nokia 2626 del dopoguerra, non puo registrare, non puo fare foto, video, ne caffè, ne pompini, mi rassegno, e per tutta la giornata mi rimane in testa quel maledetto motivetto. Non guardo e non prendo mtv, all music e compagnia, non ascolto la radio, non metto suonerie a 64 kbps con le hit del momento (fedele al nokia tune!), quindi apparte il panorama urban che seguo con una certa costanza, non conosco nulla o quasi delle pubblicazioni commerciali o pop, tutto quello che conosco del genere lo sento per i negozi, per strada, di passaggio.. un momento..ma allora per essere passata alla radio deve essere per forza di cose, famosa, COMMERCIALE! Mi fiondo sulla Billboard Hot 100, giro tra i preascolti dei singoli più venduti, quando alla posizione 22 mi imbatto in quella canzone che mi ronzava nella testa. Con non poca soddisfazione, osservo il titolo : "Jason Mraz - I'm Yours", addirittura uscita in estate, non ho la benchè minima idea di chi sia, ascolto interamente sul tubo, mi saltano all'occhio alcuni commenti estasiati di gente che tra i preferiti ha anche robe di un certo spessore ("Amazing, luv' Mraz, Best song of the year, regà ndo posso scaricà sto pezzo??? baci xXxTriLLiNahOuSe94xXx"), leggo a volo su wiki, e mi accorgo che 'sto Jason ha già alle spalle numerosi lavori, ep, album, collaborazioni, canzoni passate inosservate, anni di carriera ai mergini dei riflettori, e che solo quest'anno ha raggiunto un certo successo con questa "I'm Yours", e che successo : vendite alle stelle, 50 milioni e passa visite al video su youtube, migliaglia di homemade video con gente sfigata che se la ricanta in chitarra, remix su remix, re-edit, centinaia di video live. Bah, niente niente la canzone finisce constantemente in loop sul winamp, anche se la versione sentita in radio (acustica) scopro essere un promo uscito anni prima, e che la versione attuale non è poi tutto sto granchè. Opto comunque per dare un ascolto all'album, leggo buone impressioni, la parola "eclettico" sulla sua biografia mi spinge ancora di più all'ascolto, le foto che mostrano un look sobrio e semplice, lunge dalle esagerazioni-schematismi-look appariscenti, tipici di molti personaggi del music biz, mi conferma che vale un occhiata, dai deve essere un bravo ragazzo, suona discretamente la chitarra, ha una bella voce, ascoltiamo l'ultimo album, si tratta di "We Sing, We Dance, We Steal Things"!
L'impressione? E' un album colmo di canzoncine più o meno banali, molte orecchiabili, non troppo pretenzioso, ricco di svariate influenze (non proprio riuscite), che spaziano dal pop più caramelloso, alle robe acustiche più intellettuali, passando per sfuriate dance, spruzzate di funk, cantilene ragga, beat hip hop, molti richiami retrò. Tutto molto bello se non fosse che le canzoni prese singolarmente e non come banale sottofondo, sono di un anonimità e pochezza sconcertante; speravo di non trovare il classico disco con 3 singoloni e 10 pezzi di riempimento, invece quella è l'impressione finale. Lui ha una voce accettabile, per carità, fresca, limpida, molto piacevole e giovanile, gli arrangiamenti sono sempre ben fatti e ti rimangono in testa, è apprezzabile la ricerca di una qual certa varietà nei generi proposti, niente artista costruito chiaro, sto qui è 9 anni che fa dischi che nessuno si è mai calcolato di striscio. La bella versione acustica di I'm Yours che tanto avevo cercato, scopro essere di gran lunga inferiore al promo contenuto sul "Sampler 01" (2005), , cosa accaduta comunque anche per altri brani, visto che diversi sono già usciti in lavori passati, e che adesso vengono riproposti con nuovi arrangiamenti, inutile dire che le versioni old appaiono meno studiate per un pubblico dai gusti facili, più sentite, più personali, in poche parole MIGLIORI.
E così è facile spaziare da danceggianti uptempo come "Butterfly" e "Only Human", strutturate con buone sessioni di fiati, sax, ritmiche funky, battuta veloce, ritornelli catchy, atmosfera un po lussuriosa, un po relax, un po disco, (ovvio trovare richiami al Jamiroquai dei tempi migliori), ai toni vintage di "The Dynamo Of Volition", i beat hip hop di "Coyotes", per passare a noiose ballad da ballo di fine anno degne dei peggiori American Pie, quali "A Beautiful Mess" "Details In The Fabric" "Love For A Child. Tre gli episodi salvabili, trattasi per l'appunto del singolone "I'm Yours", col suo sapore un po reggae, un po pop, nel suo easylistening veramente bella e catturante (anche se consiglio sempre di optare per la versione chitarra-voce), "If It Kills Me" (ballad di non troppe pretese, che viene comunque promossa per un arrangiamento studiato, molto "pianobar", sicuramente apprezzabile), ma sopratutto il duetto "Lucky", dove il nostro si avvale della collaborazione della graziosa voce di Colbie Caillat, un brano dolce e lento con belli accordi e un bel riff, che trova però punti deboli nel testo banalissimo ( "Sono fortunato perchè sono innamorato del mio migliore amico, bla bla bla", Yawn.).
Insomma, se il buon Mraz aveva dato buone aspettative con i precedenti interessanti lavori, non si puo dire di certo che siano state ripagate con questo boom commerciale. Se affacciarsi al panorama mainstream significa rovinare quanto di buono era stato fatto nella lunga gavetta, riarrangiare e ricantare bei pezzi con uno stampo moderno iper-radio oriented, costruire un prodotto di 13 brani mediocri, buono per teenagers brufolosi, allora era meglio che mi fermavo all'ascolto della bellissima I'm Yours e finito li, tanti saluti a Jason. La produzione dell'album è semplicemente eccelsa, suona da dio, masterizzato come si deve, tutto impacchettato e messo a nuovo per un pubblico dai gusti easy, inutile dirlo, preferivo il suo lato lo-fi, i prodotti sconosciuti, dove era esposta la sua passione per la musica e il proporre canzoni un minimo ricercate, ma il successo da alla testa, è cosa nota, in attesa di vedere cosa Mraz ci riservi in futuro, un 2.5 di valutazione viene arrotondato a 2 per difetto, causa quanto già elencato. E dire che ho visto fioccare voti altissimi per questo album, la critica lo ha accolto benissimo, beh io no, la prossima volta in macchina piazzo Surkin, faccio tremare i vetri, e sticazzi della radio e di Mraz.
Evitabile.