Jens Lekman
Night Falls Over Kortedala

()

Voto:

Jens Lekman, giunto finalmente al terzo disco da studio sembra voler riaffermare le sue coordinate stilistiche. Il nostro ama il pop (e quindi da queste parti si ama lui) in tutte le sue declinazioni, da impostazioni orchestral-Bacharachiane e da colonne sonore golden age Hollywoodiane a vaghe atmosfere disco 70 (vedi la pressochè iniziale "Sipping On The Sweet Nectar") da languide ballate soulfull (pensate "A Postcard To Nina" cantata da Barry White..) fino a qualche influenza latin (!).

Ciò che, alla fine, ci permette di prediligere questo artista rispetto a molti altri cantautori è proprio la sua apertura mentale e la sapiente (non) freschezza delle sue orchestrazioni... una sorta di Beck acustico (però qua e là c'è l'elettronica eccome) ecco! "Your Arms Around Me" raggiunge vette di dolcezza impensate senza cariarvi i denti proprio grazie ad arrangiamenti azzeccatissmi e l'inseparabile ukulele del nostro che fa tanto Fantasilandia. Ottimo disco quindi per accompagnarsi in una scampagnata tra amici questo "Night Falls Over Kortedala" a livello strumentale infatti possiede fiati handclappings e coretti a non finire, ma è dal punto di vista testuale che il nosrto continua a dare il meglio di sè. Amori finiti, impossibili e fraintesi la fanno da padrone, compresa una particolarmente pregnante come "Friday Night At The Drive-In Bingo"... lo svedese è in effetti un campione in quadri di provincia volutamente stucchevoli (vedi anche Shirin) basati su storie d'amore che divengono da pretesto per parlare (anche) d'altro. Con tanata tanta ironia, che non guasta mai.

Disco quindi che si apprezza con gli ascolti... buona cosa per il pop. P.S.: Questo disco ha raggiunto 9.0 su pitchforkmedia, forse lo merita, non so. Ai vostri apparati auditivi l'ardua sentenza.

Carico i commenti... con calma