Immaginate di partire per la Svezia, ospiti di un ragazzo di 23 anni di nome Jens Lekman. Immaginate che questo ragazzo nella sua camera della prima casa da solo nel centro di Göteborg cominci a raccontarvi disteso sul letto, occhi fissi al soffitto, musica in sottofondo (Morrissey, Nick Drake, Jeff Buckley, Beck) la propria adolescenza, le proprie piccole storie d'amore, le manifestazioni. Immaginate che vi apra il proprio cuore, che vi confidi il proprio passato, le proprie esperienze, così dolorose quando sono state vissute, ora soltanto da ripercorrere col sorriso sulle labbra, indizi di un'adolescenza appena finita di cui si comincia a comprendere il valore, solo ora che ci è scivolata tra le mani.
Ecco, le canzoni di Jens Lekman sono questi racconti, malinconici e sorridenti, spontanei e sinceri: vi racconterà le proprie avventure con Julia, con Silvia, l'amicizia con Lisa, gli scontri a Göteborg tra new global e polizia...
L'album colpisce fin dal primo ascolto: colpisce la voce di Jens, il suo talento, la disarmante spontaneità, gli arrangiamenti e le melodie: tutto è perfettamente curato, archi, fiati, cori concorrono a creare un'armonia equilibrata e come lontana nel tempo, rendendo i pezzi ancora più profondi, frammenti di vita vissuta che arrivano al cuore.
Le canzoni di Jens sono melanconiche ballate d'autore, canzoni d'amore tra indie pop e folk che, riprendendo la linea tracciata da Kings Of Convenience, Sondre Lerche e dagli altri cantautori nordici, stupiscono per la loro immediatezza, per la grazia, l'abilità di un giovane e bravissimo compositore, per il fascino e l'attenzione che il racconto di un amico meritano: Jens vi parla da amico, ascoltatelo. Rimarrete affascinati da questo talento.