Copertina di Joe Bonamassa Driving Towards the Daylight
pier_paolo_farina

• Voto:

Per appassionati di rock blues, fan di chitarristi virtuosi, amanti della musica rock e blues classica e moderna
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Che scrivere di questo decimo disco di carriera del nostro chitarrista paisà, che non sia già stato considerato nelle precedenti rece? Ad esempio che a proposito di oriundi specializzati a pizzicar corde, Bonamassa non è certo il primo: mi vengono in mente il siculo Frank Zappa, lo psichedelico John Cipollina dei Quicksilver ecc. ecc., quel Jimmy Crespo supplente di Joe Perry negli Aerosmith, lo sfortunato folksinger Jim Croce cascato con l’aereo, il maestro del riff Tony Iommi, il Duraniano Warren Cuccurullo, il plettratore furioso Al Di Meola, il peperoncino John Frusciante, il vanhaleniano Vito Bratta dei White Lion, lo speedy gonzales John Petrucci, l’esperto Joe Satriani, il metallaro Mark Tremonti degli Alter Bridge, il virtuoso Steve Vai e… basta, ho esaurito la memoria.

Undici brani nell’occasione, dei quali solo quattro partoriti direttamente dal titolare del disco. Per gli altri sette le royalties vanno, per quanto riguarda gli “antichi”, al seminale Robert Johnson, al maestro Howlin’ Wolf ed al caposcuola Willie Dixon. Per quanto riguarda la bella gente un tantino più contemporanea omaggiata dal chitarrista newyorkese, qui abbiamo cover di Bill Whiters passato a miglior vita giusto l’anno scorso, del tenebroso Tom Waits (stavolta “New Coat of Paint”), di Bernie Mardsen di appartenenza Whitesnake ed infine della gloria australiana Jimmy Barnes il quale, oltre a fornire il riciclo della sua “Too Much Ain’t Enough Love”, vi presta anche la sua proverbiale raucedine, interpretandola colla solita potenza in qualità di ospite.

La mia preferita è però “Heavenly Soul” dello stesso Bonamassa, in virtù di una melodia particolare e molto agganciante, nonché di un gran lavoro di mandolino in certi punti.

Stavolta sto stretto col giudizio: tre stelle e mezza per quest’opera del 2012 dello stakanovista del rock blues per eccellenza.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza il decimo album di Joe Bonamassa, 'Driving Towards the Daylight', evidenziando il mix di brani originali e cover di grandi autori blues. Attraverso un approccio appassionato e raffinato, l'album propone sonorità intense, con momenti di grande coinvolgimento emotivo, come il brano 'Heavenly Soul'. Il disco del 2012 conferma Bonamassa come uno dei protagonisti moderni del rock blues.

Tracce

01   Dislocated Boy (06:39)

02   Somewhere Trouble Don't Go (04:59)

03   Too Much Ain't Enough Love (05:35)

04   Stones In My Passway (03:58)

05   Driving Towards The Daylight (04:50)

06   Who's Been Talking? (03:28)

07   I Got All You Need (03:04)

08   A Place In My Heart (06:48)

09   Lonely Town Lonely Street (07:08)

10   Heavenly Soul (05:55)

11   New Coat Of Paint (04:06)

Joe Bonamassa

Chitarrista, cantante e autore statunitense nato nel 1977 a New Hartford (NY). Attivo dal 1989, ha aperto per B.B. King a 12 anni e pubblicato numerosi album solisti tra blues rock e hard rock, oltre a progetti con Beth Hart e Black Country Communion.
12 Recensioni