Copertina di Joe Cocker Across From Midnight
Neo1988

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Per appassionati di musica blues, fan di joe cocker, cultori della musica anni '90 e ascoltatori interessati all’evoluzione del pop-blues.
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LA RECENSIONE

Joe Cocker è sicuramente uno degli artisti europei più importanti al mondo.

La sua voce (tanto ammirata e spesso copiata da Zucchero e dal francese Garou) e il suo blues hanno conquistato milioni di persone prima in Europa e poi negli Stati Uniti. Il bluesman di Sheffield si è contraddistinto soprattutto per le sue doti di arrangiatore, vista la notevole fama raggiunta dalle sue cover che spesso sono riuscite megliio dei pezzi originali, ma non bisogna dimenticare anche i brani scritti da lui.

Molti fan del buon vecchio Joe sostengono che lui dopo il successo del capolavoro “Night Calls” datato 1991 sia finito dal punto di vista ideativo e si sia dedicato alla realizzazione di dischi commerciali, utili solo ad arricchire il suo patrimonio. A mio avviso è stato netto il mutamento stilistico del suo linguaggio musicale: il Cocker blues si è trasformato sempre più in Cocker pop. Non mi piacciono molto neppure gli arrangiamenti che negli ultimi anni ha proposto per canzoni storiche come “Delta Lady” e “Don’ t Let Me Be Misunderstood” che negli anni ’60 erano vero e proprio blues, adesso invece sono solo pezzi pop. Ma andiamo a questo album.

“Across From Midnight”, album datato 1997, fa chiaramente parte del periodo tardo della discografia di Cocker. Cosa ci succede quando arriviamo di fronte alla mezzanotte? Bè la mezzanotte è chiaramente una metafora e Cocker ci dà la possibilità di svelare questo arcano attraverso le sue canzoni. Soprattutto nella canzone che porta il nome dell’album possiamo provare a interpretare il pensiero di Joe Cocker. Una canzone leggera, forse troppo leggera per appassionare l’ascoltatore che più che altro viene attratto dall’imperiosa voce di Joe in “Tonight” e “The Last One To Know” . “Could You Be Love” è un’autentica magia: chi avrebbe immaginato mai una versione alternativa a quella reggae originale di Bob Marley ?! La canzone più bella del CD è però secondo me “N'oubliez Jamais”, una canzone che parla di passato ma anche di presente e futuro, perchè in quel “Non dimenticate mai” urlato in francese nel ritornello della canzone Cocker riesce a emanarci tanto, grazie alla sua inimitabile voce, accompagnata in questo caso da una musica dolce e da una fisarmonica che ad occhi chiusi ci fa sognare un viaggio nella Francia degli anni ’60.

“Across From Midnight” è un buon album, ma non raggiungerà mai i fasti delle composizioni precedenti firmate Joe Cocker che comunque rimane indubbiamente un mito della musica, capace con le sue doti canore di far ancora emozionare migliaia di persone.

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Riassunto del Bot

Across From Midnight è un album del 1997 che mostra il passaggio di Joe Cocker dal blues al pop. Pur non raggiungendo i capolavori del passato, offre momenti interessanti come 'N'oubliez Jamais' e la reinterpretazione di 'Could You Be Love'. Il disco evidenzia la voce unica di Cocker ma manca di slancio creativo rispetto ai suoi lavori precedenti.

Tracce

01   Tonight (04:49)

02   Could You Be Loved (05:47)

03   That’s All I Need to Know (04:04)

04   N’oubliez jamais (04:43)

05   What Do I Tell My Heart? (05:00)

06   Wayward Soul (04:16)

07   Loving You Tonight (04:38)

08   Across From Midnight (04:57)

09   What Do You Say? (04:42)

10   The Last One to Know (03:30)

11   That’s the Way Her Love Is (02:44)

12   Need Your Love So Bad (05:21)

Joe Cocker

Joe Cocker (Sheffield, 20 maggio 1944 – 2014) è stato un cantante inglese noto per la voce roca e per l’abilità di reinterpretare brani altrui in chiave rock/soul/blues. La sua versione di “With a Little Help from My Friends” lo rese celebre a fine anni ’60; la partecipazione a Woodstock consolidò il mito.
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