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Joe Jackson
Night & Day

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Quali sono i dischi più difficili da recensire? Senza alcun dubbio quelli ai quali sei sentimentalmente legato, quelli che, in modo o nell'altro, ti hanno cambiato la vita.
Se l'obiettività è, per il sottoscritto, in molti casi solo una vaga aspirazione, con album come Night & Day essa va a farsi benedire. Si può giudicare con distacco ed oggettività una donna di cui sei perdutamente innamorato? E' impossibile: la vedi come sotto l'effetto di un incantesimo. Per alcuni album, non tantissimi per la verità, alla stessa stregua, mi si annebbia la vista critica. E Night & Day è di sicuro tra questi.

L'album è un viaggio inverso a quello del protagonista del famoso musical di Gershwin, "Un americano a Parigi". Un europeo alle prese con la "Big Apple" ; un musicista infatuato dell'America che decide di immergersi nelle sue culture, nei suoi suoni, nelle sue manie ("T.V. Age"); di esplorare quell'incredibile microcosmo della metropoli tentacolare, gustando fino in fondo i suoi forti e contrastanti sapori.
La sensazione di un viaggio, di un percorso è confermata sia dall'idea accattivante di dividere il vinile (che nostalgia!) in "Day side" e "Night side", sia di far scorrere alcuni brani senza soluzione di continuità, legandoli l'uno all'altro. La musica, di gran classe, composta e arrangiata con gusto quasi retrò, asseconda mirabilmente i tanti paesaggi, urbani e sentimentali, i tanti "points of view"( c'è anche "Chinatown") che si offrono agli occhi dell'artista e che vengono trasfigurati dalla non comune sensibilità. Ci sono i tributi al grande jazz, Duke Ellington in primis; frenetici ritmi latini, la "salsa" soprattutto ("Cancer"); ma anche delle commoventi ballad, ("Real Man", "Breaking us in two", "Real Man"), che rappresentano una delle migliori cure, omeopatiche of course, che io conosca per le ferite d'amore più profonde.

Non manca neanche, ad un lavoro di questa qualità, un singolo irripetibile come "Steppin' Out", con il suo incedere adrenalinico, con quella cristallina melodia, in un'epoca in cui i sintetizzatori la facevano da padrone, con quei versi che sembrano correrti incontro e invitarti alla speranza: "We- so tired of all the darkness in our lives/ with no more angry words to say/ can come alive/ get into a car and drive/ to another side/me Babe- Steppin' out/ into thr night/ into the light".
Joe Jackson aveva già dato (Jumpin' Jive) e darà dopo Night & Day (di Body & Soul ne parla compiutamente Grasshopper in un'altra recensione) altre prove del suo non comune talento di compositore, ma quest'album va collocato di diritto nell'Olimpo della musica pop.

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Commenti (Diciannove)

zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
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A casa dei miei girava questo vinile anni fa... l'avrò ascoltato milioni di volte... "Breakin' us in Two" la sapevo a memoria, bellissima.


zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
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Anzi, eccola qua: Don't you feel like trying something new//
Don't you feel like breaking out//
Or breaking us in two//
You don't do the things that I do//
You want to do things I can't do//
Always something breaking us in two

You and I could never live alone
But don't you feel like breaking out
Just one day on your own
Why does what I'm saying hurt you
I didn't say that we were through
Always something breaking us in two

They say two hearts should beat as one for us
We'll fight it out to see it through
I say that won't be too much fun for us
Though it's oh so nice to get advice
It's oh so hard to do

Could we be much closer if we tried
We could stay at home and stare
Into each other's eyes
Maybe we could last an hour
Maybe then we'd see right through
Always something breaking us in tw


Grasshopper
Grasshopper
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E' proprio vero: prima o poi accadrà che faremo una recensione sullo stesso disco, visto che il territorio che battiamo è lo stesso. Meno male che è abbastanza ampio. Che devo dire ? Complimenti ancora, sia per la scelta sia per il commento. Fin troppo gentile a citarmi per "Body and soul": non sono mica il Bertoncelli !


Hal
Hal
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"into the night, into the night" che ricordi. Non l'ascolto da una una vita questo disco. Poco fa mi chiedevo "che fine ha fatto Joe Jackson?", vado allora a vedere nel suo sito ufficiale ( Official Joe Jackson Website : 404 Not Found vedo la foto e mi rendo conto del tempo trascorso. A proposito ho letto nel sito di un suo album live pubblicato quest'anno. Chissà com'è.


kuper
kuper
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lo spilungone folle colpisce ancora! comemalatidiinfanzia,coipugniintasc aeglianniverdinell'animo. complimenti!


fosca
fosca
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Me l'ero persa questa, sarebbe stato un peccato. Precisa e puntuale, come la malinconia che assale al pensiero di questo vinile. Bello.


Anonimo
Anonimo
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Grande JJ e bravo a te per la rece. Ora vado a leggermi quella di Grassy. Saluti.


evans
evans
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Concordo pienamente.
La lettura della tua bella recensione mi ha riportato alla memoria questo bellissimo disco, cui anch'io sono sentimentalmente legato.
Purtroppo possiedo un vinile del tutto usurato dagli incessanti ascolti dell'epoca. Quasi quasi lo metto nella lista dei prossimi acquisti.


alcol2
alcol2
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Sai, questa rece tu l'hai scritta nel 2004, quando io ancora non sapevo neanche dell'esistenza di questo sito, né che potesse esistere da qualche parte un pazzo che avesse gusti musicali così simili ai miei. La prima volta che ho letto la lista dei tuoi 'favorites' mi sono stupito, più tardi mi saresti rimasto anche un po' antipatico, non trovando giusto non potermi esprimere compiutamente su dischi che scorrono nelle mie vene da sempre: "Night And Day" è uno di questi, insieme a "Steve McQueen", "Meet Danny Wilson", "The Nightfly", "Katy Lied" e tanti altri. Sono talmente parte di me che a volte rischio, per usare un'espressione puramente 'british', di "take them for granted". Salvo poi tornare da loro a cuore aperto come uno stupido innamorato. E con questa - che non devi leggere come una dichiarazione d'amore nei tuoi confronti, non essendo il sottoscritto gay - mi sono smerdato del tutto, vero? Maledetto Socrates. Blackcrow


Socrates
Socrates
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Già sono passati due anni? Mi sembra ieri che ho postato questa rece...e quanti lettori! Al, il tuo commento dà il senso, al di là di tutte le futili polemiche che a volte, anche per troppo amor proprio, si sono consumate sul sito, di quella che è l'incredibile esperienza di debaser. In quale altro modo, infatti, due "gemelli" come noi avrebbero potuto incontrarsi? I complimenti a me rivolti, di cui ti ringrazio, date le nostre similitudini, finiscono però per rivelare un po' di inconsapevole quanto salutare narcisismo. :-)


alcol2
alcol2
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Dì pure consapevole e salutare narcisismo. A presto ;-)


totò
totò
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che meraviglia il contrasto tra la parte ritmica e la melodia di "Steppin'Out" ...in versione live, solo piano, è un'altra canzone ugualmente bella!


totò
totò
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Palermo, giorno 2 aprile.... prima giornata davvero di primavera ...clima tiepido... getto il mio sguardo sui tetti dalla finestra dello studio, il lavoro sta per finire anche per oggi, che succederà stasera?... andrò al cinema con lei? ...ma prima un aperitivo? ...poi una cena veloce in un posto tranquillo... con buona musica in sottofondo? e chi lo sa... potrei anche tornare a casa da solo in bici come sempre ... forse oggi Palermo somiglia un po' a New York? ...esagerato!
però... steppin'out into the night...into the light! before we get old before our time...


TinyBanks
TinyBanks
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Oggi per caso ho rispolverato questo album che all'epoca avevo letteralmente consumato per i ripetuti ascolti. Mi era venuta perfino voglia di recensirlo, ma avevo pensato che non sarei mai riuscito ad essere obiettivo e che forse era meglio lasciar perdere... "però chissà se c'è già su debaser?!?..." Una recensione in perfetta sintonia con quello che penso (o che sento?) di questo capolavoro degli anni '80. In una manciata di commenti alcuni dei nomi che hanno contribuito a farmi affezionare a debaser e... peccato che alcuni non lo frequentino più. Grazie e... scusate il ritardo!


TinyBanks
TinyBanks
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Cavolo i voti... Ma ha senso dare un voto alla donna di cui sei perdutamente innamorato?


asimov
asimov
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Ottima rece ottimo disco! Non può mancare nella collezione di chi ama il pop di qualità.
Lo metto sullo scaffalino insieme a "The Nightfly" di Donald Fagen!


cptgaio
cptgaio Divèrs
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white68
white68
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Bello il disco e bella la recensione (quanta nostalgia!). Peccato che tu non abbia citato "A slow song", la mia preferita.


magnum p.i.
magnum p.i.
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bellissimo disco, il suo migliore, peccato che dopo questo si sia perso nel manierismo, pensando troppo all'estetica e poco alla sostanza


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