Copertina di John Entwistle Too Late The Hero
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Per appassionati di rock classico, fan degli who, amanti dei bassisti iconici, collezionisti di album anni '80
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LA RECENSIONE

Ha vissuto la sua vita all'ombra delle personalità straripanti di Pete Townshend, Roger Daltrey e Keith Moon, ed è ricordato oggi per essere "the quiet one", quello calmo, uno tra i migliori bassisti della storia: John Alec Entwistle. E' stato però anche un valido compositore, molto diverso da Townshend, e lo dimostrò sia con gli Who che, soprattutto, nei suoi dischi solisti. Questo "Too Late The Hero" (1981) era considerato dallo stesso John il suo migliore disco solista, ed è sicuramente un buon album.

Tanto per inquadrare il livello del disco, la formazione è: il nostro al basso e alla voce (bella voce fra l'altro, molto particolare), Joe Walsh alla chitarra e Joe Vitale alla batteria. Cioè, mica bruscolini.

Si parte subito alla grande con uno dei migliori pezzi dell'album "Try Me", che dopo un breve intro si trasforma in un bel rock. Il secondo pezzo è "Talk Dirty", un altro grande pezzo, dove John dice alla sua tipa di smettersela di parlare di stronzate e di parlargli di certe cosucce...insomma talk dirty, appunto.

Non amo il terzo pezzo "Lovebird", lo trovo troppo melenso, ma The Ox si rifà alla grande col successivo "Sleeping Man", che parla di un suo amico, che non riuscendo ad abituarsi al fuso orario di L.A. (dove il disco è stato registrato), si addormentava ovunque. Ovunque. 

Si passa poi a "I'm Coming Back" che se non ci fosse la title-track sarebbe il pezzo più bello dell'album. Un rock da urlo, con Walsh in grande spolvero. Il primo lato del vinile finiva qui, e il lato b iniziava con "Dancing Master" che venne collocato in questa posizione nella tracklist perchè John non sapeva dove piazzarlo, essendo abbastanza diverso dal sound degli altri pezzi (che è, tanto per dire, un rock con le prime venature '80, che comunque non danno fastidio). Si tratta di un pezzo che, come ha dichiarato lo stesso Entwistle, è stato scritto come veicolo per assoli di basso: ottimo veicolo. "Fallen Angel" è, per dirla con un gergo da critico navigato, un episodio minore: non la amo molto comunque. Ma John sa come riprendersi a quanto pare, infatti dopo c'è "Love Is A Heart Attack", un pezzo fantastico, che però non regge il confronto col capolavoro del disco, la title-track "Too Late The Hero". Un testo bello, non ricercato o di difficile interpretazione, ma di grande effetto; una musica superlativa, tra le migliore scritte da The Ox (la migliore?).

Insomma ascoltatevi questo diavolo di disco che è veramente bello. R.I.P. The Ox.

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Riassunto del Bot

Too Late The Hero di John Entwistle è un album solista di alto livello, apprezzato dallo stesso artista come il suo migliore. Con la collaborazione di musicisti come Joe Walsh, l'album unisce rock energico a testi diretti. Tra i brani più intensi spiccano Try Me, Talk Dirty e la title track, considerata una delle sue migliori composizioni. Pur con qualche episodio meno amato, l'opera è un must per chi ama il rock degli anni '80 e la storia di The Ox.

Tracce video

01   Try Me (03:54)

02   Talk Dirty (04:05)

03   Lovebird (04:47)

04   Sleeping Man (03:56)

05   I'm Coming Back (04:03)

06   Dancing Master (04:23)

07   Fallen Angel (04:41)

08   Love Is a Heart Attack (05:09)

09   Too Late the Hero (07:19)

John Entwistle

Bassista e autore inglese, membro fondatore degli Who, noto per lo stile di basso potente e melodico e per i suoi album solisti. Attivo dal 1961 fino al 2002.
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