Copertina di John Zorn Filmworks XIV: Hiding And Seeking
morningstar

• Voto:

Per appassionati di musica sperimentale, colonna sonora, jazz, culture ebraiche e musica d'atmosfera
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Un vero sborone John Zorn.

"The music was written in about two hours, recorded in one day and mixed the next".

Già che c'era poteva scrivere che l'aveva composta fischiettando sulla tazza del cesso, leggendo il giornale magari.

Inutil dire che il risultato è a dir poco strabilante anzichenò. Martin Denny e l'Exotica come ispirazione. Ma non solo, pure la tradizione ebraica. Il basso acustico di Trevor Dunn, le percussioni meravigliose di Cyro Baptista. Il Ribot sulla chitarra classica (corde di nylon) che magari vi ricorderete da "Masada Guitars". Tocchi di vibrafono a briglia sciolta (Kenny Wallesen).

Colonna sonora di un documentario sulla fede e la tolleranza dopo l'olocausto, che con il dovuto rispetto ha proprio l'aria di essere una palla micidiale, una corazzata Potemkin versione yiddish. Come soundtrack semplicemente meravigliosa, eterea, leggera, sospesa a mezz'aria. Se fosse un quadro sarebbe la "Deposizione" del Pontormo.

Il volo di un cigno, anzi il canto di un cigno. Nell'occasione Ganda Suthivarakom, vocalist del gruppo "Cibo Matto". Le tracce vocali tra l'altro neanche compaiono nel mix del film, in quanto la legge ortodossa proibisce a una donna di cantare in pubblico. Fortuna che sono sul CD, e fortuna che c'è Tzadik.

Uno Zorn di ascolto facile, leggero e tranquillo, praticamente una brezza. Funziona benissimo pure come soundtrack per un'aperitivo.

"And it did work, because both film and music came straight from the heart".

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Filmworks XIV di John Zorn è una colonna sonora dal carattere etereo e leggero, ispirata alla tradizione ebraica e all'Exotica di Martin Denny. Con musicisti come Trevor Dunn e Cyro Baptista, il disco emerge come un'opera raffinata e accessibile, capace di accompagnare momenti di relax. Interessante anche la presenza vocale di Ganda Suthivarakom, non presente nel mix del film per ragioni religiose, ma valorizzata nel CD. Il lavoro è apprezzato per la sua freschezza e spontaneità.

Tracce

01   Merkabah (06:23)

02   Sekhel (04:40)

03   Zhakor (03:45)

04   Muflah (05:18)

05   Abulafia (02:26)

06   Abulafia (03:39)

07   Chirik (04:26)

08   Moadim (03:28)

09   Zhakor (04:24)

10   Sekhel (04:59)

11   Adamah (04:29)

12   Merkabah (05:31)

John Zorn

John Zorn è un compositore, polistrumentista, produttore e curatore discografico statunitense, protagonista della scena avantgarde newyorkese. Famoso per l'approccio camaleontico, ha esplorato jazz, musica ebraica, classica contemporanea, improvvisazione radicale e colonne sonore, fondando l'etichetta Tzadik.
40 Recensioni