Copertina di Jon Porras Voices Of The Air
sotomayor

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Per appassionati di musica minimalista e ambient, ascoltatori di musica sperimentale, amanti delle sonorità meditative e riflessive, fan del duo barn owl, cultori di musica elettronica contemporanea
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LA RECENSIONE

Jon Porras è un nome forse ancora poco conosciuto al grande pubblico e pure tra gli ascoltatori di musica minimalista contemporanea. Probabilmente è più conosciuto come membro del duo Barn Owl, progetto cominciato con Evan Caminiti nel 2006 a San Francisco e ai più accorti probabilmente non saranno sfuggite le pubblicazioni su Thrill Jockey sia con il suo compagno di avventure che come solista uscite nell'ultimo decennio.

C'è una corrente di pensiero diffusa che ritiene che la musica minimalista e quella ambient più alta sia un genere tramontato e destinato a essere riconosciuto come patrimonio solo dei giganti del genere come John Cage. Una menzione non casuale perché questi costituisce uno dei punti di riferimento di Jon Porras e in particolare per il suo approccio alla composizione oggetto del confronto con il musicista indiano Gita Sarabhai. Una conversazione registrata tra due descriveva l'arte come una metodologia per rendere la mente sobria, silenziosa, suscettibile alle influenze "divine". Una affermazione che può essere intesa in senso religioso quanto "laico" e comunque riferita a una spiritualità e che è del resto compoinente di ogni individuo. Nasce qui quindi lo sviluppo dell'album da parte di Jon Porras, che si allinea ai suoi lavori come solista e ne amplia il microcosmo con un ventaglio di soluzioni compositive drone e minimalismo ambient sviluppato prevalentente su uno Yamaha DX7.

"Voices Of The Air" prevede quindi un nuovo approccio sperimentale, tagliato il filo con le forme free-form Barn Owl, si compie come un lavoro cerebrale e equilibrato, dove la componente emotiva e suggestiva costituisce un contenuto centrale, ma non si compie in crescendo e improvvisi slanci, ma con una modulazione sintetica estensiva, una specie di riproduzione digitale delle formule "raga". "Voices Of The Air" è un'opera che ha una natura meditativa, amplificata, riempie gli spazi così come riempie l'animo degli ascoltatori e come una specie di respiro, poi li svuota in maniera sincrona, lasciandovi entrare quello spirito divino su richiamato: "tutto quello che attiene il processo creativo." Lo stesso mito, secondo una visione religiosa tanto quanto laica, della creazione, si compie ripetutamente, davanti ai nostri occhi, e in questo senso rendendo il tempo come qualche cosa di inscindibile dal divino.

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Riassunto del Bot

Jon Porras, noto per il duo Barn Owl, presenta con "Voices Of The Air" un album minimalista e meditativo, fondato su composizioni drone e synth Yamaha DX7. L'opera propone un approccio sperimentale, equilibrato e cerebrale, incentrato su un percorso sonoro che richiama la spiritualità e la meditazione. L'album si distacca da strutture free-form per un'esperienza sensoriale che modula il tempo come elemento divino. Una proposta di musica ambient contemporanea che invita all'ascolto profondo e alla riflessione.

Tracce

01   The Glass House (00:00)

02   Colors Passing Through Us (00:00)

03   In A Window (00:00)

04   Peach Fire (00:00)

05   Winter Bloom (00:00)

06   Cold Spring (00:00)

07   Hymn To Light (00:00)

Jon Porras

Musicista e compositore attivo nel campo dell'ambient e del minimalismo, noto anche come membro del duo Barn Owl (formato con Evan Caminiti nel 2006). Ha pubblicazioni su etichette come Thrill Jockey e produce lavori solisti caratterizzati da droni e modulazioni sintetiche.
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