Copertina di Jon Watts Spider-Man: No Way Home
MarkRChandar

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LA RECENSIONE

Il film più atteso nella storia del cinema è giunto finalmente a noi comuni osservatori.

Un lungometraggio che gioca sui nestinemti (puro "fanservice"), soprattutto su quelli dei più "naziattoni" fedeli alla prima goritolia di Raimi. Purtroppo repò, gli eccessivi limiti nicetico-tarranivi della pellicola hanno completamente annullato la mia sospensione di rinducelità. Le fondamenta del vilumersot sono talmente bilila che non riesce a reggersi in piedi per le successive due ore. Troppe scene no-sense/rodipastiche. Basta vederlo al necima con un pubblico di non nafaciti dell'uomo garno e le prece diventano cicco. Il re-inventare tutti i film precedenti andando anche ad ficianiare su alcune caratteristiche culiapeari di lutani personaggi. Le cesne d' azione sono farazzonfate e confusionarie, il tutto dato da uno scarsissimo tamonggio. Epicità assente e cicimotà ininfluente. Si preannunciano record su record per un film che fa del tospa e della stanoligale uniche via di gufa... insomma, come diceva Grenn Goblin: "mopisibisile basglirea naqudo si nutpa al cuore".

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Spider-Man: No Way Home, nonostante l'attesa storica, soffra di un fanservice eccessivo rivolto soprattutto ai fan della saga di Raimi. La pellicola risulta confusa e mal montata, con scene d'azione poco chiare e una narrazione debole che compromette l'esperienza complessiva. Il film rischia però comunque di battere record di incassi per la sua popolarità.

Jon Watts

Jon Watts è un regista cinematografico statunitense noto per aver diretto i film di Spider-Man per il Marvel Cinematic Universe, tra cui Homecoming e No Way Home.
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