Copertina di Jordan Rudess 4NYC
weseven

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Per amanti della musica strumentale, appassionati di pianoforte e sintetizzatore, ascoltatori in cerca di emozioni profonde e musica contemplativa.
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LA RECENSIONE

Mi accorgo solo ora che non c'era una recensione per questo disco. Devo farla assolutamente, allora!
Infilo il cd nel lettore, mi siedo, mi rilasso un attimino, chiudo gli occhi e...

Poesia. Pura Poesia con la "P" maiuscola. Le emozioni scivolano fra i tasti bianchi e neri del pianoforte, tutte le note sembrano parte di uno stesso diadema celestiale, atto a comporre la sublimazione musicale di un sentimento.

Mi lascio trasportare dalla musica verso paesaggi sconosciuti, in un sogno che ha qualcosa di indescrivibile. Tanto indescrivibile quanto questo disco, nato dalla volontà di fare beneficenza per le vittime del fantomatico 11 settembre. Devo ammettere che detta così, mi farebbe storcere il naso. Iniziativa lodevole quanto forse ipocrita. Ma quando si sentono scivolare via le note in questo modo, come si fa a non sciogliersi ?

Musica suonata con gli strumenti, sì, pianoforte e sintetizzatore, ma soprattutto Musica suonata col cuore. Tanto cuore. Quello che a mio parere dovrebbe essere la Musica, insomma. Veramente sono rimasto stupito da questo disco, che mescola ogni perla di vita vissuta di ognuno di noi, ci si ritrova un poco immersi in questi 60 minuti di note, mai ridondanti o riempitive.
Dal disco se ne esce come da un ottimo film, con gli occhi umidicci e un sorriso ebete stampato in faccia, non si sa perchè. Anzi, si sa bene il perchè, ma nell'ultima ora di ascolto si era troppo impegnati a seguire un'emozione. Veramente un ottimo disco strumentale. e per favore, lasciate perdere chi sia Rudess.

Semplicemente ascoltate. E Stupite, di fronte alla Musica.

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Riassunto del Bot

La recensione di 4NYC di Jordan Rudess celebra un album strumentale emotivamente potente e poetico, eseguito con cuore e tecnica. Un vero viaggio musicale che coinvolge l'ascoltatore in paesaggi sonori raffinati e intensi. L'album nasce anche da un intento benefico legato all'11 settembre, ma è la musica a primeggiare, catturando commozione e stupore. Un ascolto consigliato a chi cerca emozioni autentiche e un'esperienza musicale profonda.

Tracce

01   My Thoughts (02:12)

02   If I Could (07:08)

03   A Step Beyond (04:13)

04   Outcast (04:25)

05   Lamb Chops (02:40)

06   Within (05:32)

07   One Voice (03:50)

08   Real Time (03:25)

09   Mourning After (06:05)

10   Darkness to Day (05:44)

11   Speed as Light (03:35)

12   On My World (05:57)

13   For You (05:44)

Jordan Rudess

Jordan Rudess è un tastierista e compositore statunitense, membro dei Dream Theater dal 1999. Formatosi alla Juilliard, è noto per il suo approccio virtuoso e insieme melodico, con una discografia solista che spazia dal prog elettrico ai lavori per solo pianoforte.
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