Copertina di Jordi Savall Orient - Occident
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Per appassionati di musica etnica e antica, amanti delle fusioni culturali e chi cerca esperienze sonore profonde e poetiche.
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LA RECENSIONE

Libertà, scarna radura al deserto delle possibili cose:

sguardo son di gazzella che spunta da fonte di pece.

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Oriente — Occidente: quanta discordia in questo trattino.

Molti sono i rapporti che gli uomini hanno in esso proiettato: un rapporto includente (Oriente e Occidente), un rapporto escludente (Oriente o Occidente), un rapporto di identità (Oriente è Occidente).

Questo non è importante, in fondo.

Lascio ad altri l’onere.

Il catalano Jordi Savall, per esempio.

Con le sue dita nelle corde d’una lira di frassino, dismesse per l’occasioni le profondità del violoncello barocco, dice tutto quel che si può dire.

E lo fa tacendo.

Sono gli stessi strumenti a suggerire un unico mondo musicale: è l’oud a profumare di zafferano e cumino, è lo spazio che le odorose percussioni rendono ambrato e di miele. Fuma, nel bruciaprofumi foggiato da mani adatte al bronzo, un suono indicibile che par di resine o di giacinto.

Nell’Alcazar di Cordoba, al tempo di ʿAbd al-Raḥmān, vorrei soltanto ritornare, per affogare in questa sinestesia.

Medicamento soave.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'Oriente - Occidente' di Jordi Savall come un viaggio sonoro che va oltre la separazione culturale, unendo tradizioni musicali con strumenti antichi e atmosfere evocative. Il testo evoca la magia degli strumenti come oud e percussioni, trasportando l'ascoltatore in una sinestesia di suoni e profumi. L'opera viene descritta con un linguaggio lirico e coinvolgente, esaltandone la profondità emozionale.

Jordi Savall

Jordi Savall (nato 1941) è un violista (viola da gamba), direttore e musicologo catalano noto per le sue interpretazioni di musica antica e per aver fondato ensemble come Hespèrion XX/XXI e La Capella Reial de Catalunya.
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