Copertina di José González Veneer
Cassavetes

• Voto:

Per appassionati di musica acustica, folk malinconico, cantautori nordici e ascoltatori di indie intimista
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LA RECENSIONE

Il nuovo Nick Drake viene dal Nord Europa.

Con il suo ultimo album, "Veneer", Gonzalez rimane cupo e fedele alle corde gravi della sua chitarra acustica. Con un'amarezza di fondo che contraddistingue il suo stile compositivo, ci lascia più inabissati rispetto al precedente lavoro.

All'ascolto, l'album sembra bipartito come un vecchio Lp. In effetti dopo la quinta canzone, sembra di riascoltare dei motivi presenti nelle prime due tracce. Forse solo impressioni, forse una scelta. Fatto sta che non ha un andamento fisso come album. Non a caso, uno spettrogramma, che ricorda molto "Unknown Pleasures" in orizzontale su carta da pacchi, campeggia in copertina come un'analisi del disco. Da apprezzare la trascrizione senza punti, all'interno del booklet, dei testi. Brevi e concisi, molto spesso sono singole frasi ripetute a mò di cantilena antica. Vi accompagnerà per una mezz'ora, ma seppur vi risulterà inascoltabile e ostico ad un primo ascolto, concedetegli una seconda chance.

Non ve ne pentirete.

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Riassunto del Bot

L'esordio di José González, Veneer, propone un viaggio intimo e malinconico attraverso una chitarra acustica profonda e testi minimali. L'album mostra due anime, con una riproposizione tematica dopo la metà del disco, e richiede un ascolto attento per essere apprezzato appieno. Nonostante una prima impressione ostica, il disco conquista per la sua profondità emotiva e la sua atmosfera cupa ma affascinante.

José González

Cantautore e chitarrista svedese di origini argentine, noto per il folk acustico intimista e per la celebre cover di Heartbeats dei The Knife resa popolare dalla pubblicità Sony Bravia. Album principali: Veneer (2003/2005), In Our Nature (2007), Vestiges & Claws (2015), Local Valley (2021).
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  JohnOfPatmos

 La musica di José González comunica l'inquietudine: una sensazione che ti resta addosso come fumo acre di una sigaretta.

 Un debutto stretto a morsa fra la fredda bellezza nordica e la caliente ritmica latina.


Di  laurafiesolana

 Mai ascoltato un album senza sbavature e perfetto come questo "Veneer".

 Questa scura, ma accogliente melopea svedese-argentina che vi squarcerà piacevolmente l'anima.