Copertina di Judas Priest Turbo
MANOWAR

• Voto:

Per appassionati di heavy metal, fan dei judas priest, amanti della musica anni '80, ascoltatori critici di rock e metal
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LA RECENSIONE

Ho deciso di recensire questo cd dei Judas Priest poiché era uno dei pochi che non era stato recensito e comunque avrei preferito recensire altri cd di loro ma vabè….Comunque tanto per iniziare vi do un po’ di notizie sul cd: prodotto nel 1986 sotto la Columbia Records viene pressoché snobbato dalla critica e arrivando fino ad oggi credo sia il disco dei Judas Priest che nessun si ricorda più…

Bè che dire..non è niente di speciale quindi non vi sto a descrivere canzone per canzone, anche perché non ce ne è bisogno visto che sono tutte simili nei riff e piuttosto brutte. La meglio è la iniziale “Turbo Lover” ed è indirizzata più verso un hard rock ottantaniano che al metal come tutte le altre... in complesso il disco non sarebbe male per un ascoltatore di Van Halen o Areosmith ma per un metallaro che da i Judas si aspetta di più questa è spazzatura… Alla voce abbiamo il nostro caro Rob Halford che non fa proprio nulla di speciale..peccato.

Qualche idea buona qua e là c’è ma è sempre troppo Hard Rock più che Heavy Metal. Colpo basso per i Judas…veri metallari non lo comprate.

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Riassunto del Bot

L'album Turbo dei Judas Priest, prodotto nel 1986, è spesso dimenticato e criticato per la sua prevalenza di hard rock anni '80 rispetto al tradizionale heavy metal. La recensione sottolinea riff simili e poco coinvolgenti, con un Rob Halford poco ispirato. Solo la traccia iniziale "Turbo Lover" emerge leggermente, ma nel complesso il disco è considerato una delusione per i fan del metal puro.

Tracce testi video

03   Private Property (04:30)

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04   Parental Guidance (03:26)

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05   Rock You All Around the World (03:37)

07   Wild Nights, Hot & Crazy Days (04:40)

08   Hot for Love (04:11)

Judas Priest

Judas Priest sono uno dei gruppi fondamentali dell’heavy metal, nati a Birmingham nel 1969. Leggendari per la voce di Rob Halford e il doppio attacco Tipton/Downing, hanno definito il genere dalle radici hard-blues fino all’acciaio puro, influenzando generazioni di band. Tra esperimenti audaci, acuti folli e pelle ovunque, restano punto di riferimento per ogni headbanger.
49 Recensioni

Altre recensioni

Di  MaxDefender

 ‘Turbo’ riflette il periodo nel quale fu concepito, con un uso massiccio di sintetizzatori e suoni artificiali.

 La migliore track del disco è a mio avviso ‘Reckless’, il cui riff è 100% Priest e i solos melodici e ricercati.