Copertina di Kaiser Chiefs Off With Their Heads
GrantNicholas

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Per appassionati di musica indie rock e britpop, fan dei kaiser chiefs e degli anni '90, amanti di produzioni di qualità
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LA RECENSIONE

Anche i Kaiser Chiefs arrivano alla fatidica terza prova con questo "Off With Their Heads".

Varie ed interessanti le collaborazioni per questa nuova fatica in studio: da Lily Allen (ai cori per il singolone "Never Miss A Beat" ed "Always Happens Like That") ai  New Young Pony Club, dal rapper Sway DaSafo al grande David Arnold.

Il disco arriva a solo un anno e mezzo dal precedente (e buono) "The Angry Mob", e segna un passo importante nella carriera ancora giovanissima della band inglese, che per l'occasione va sul sicuro scegliendo un fior di produttore come Mark Ronson (coadiuvato da Eliot James) e lanciando l'album con una hit a pronta presa come la succitata "Never Miss A Beat", bella ritmata e divertente.

Le buone impressioni suscitate dal singolo vengono confermate con l'ascolto integrale del disco: dopo una parentesi leggermente più "appesantita" nei suoni e nelle linee melodiche come "The Angry Mob" (nella quale la band ha comunque mostrato una discreta qualità di scrittura), i Chiefs dimostrano alla grande di aver ritrovato quella verve che aveva tanto colpito nell'ottimo esordio "Employment". L'iniziale "Spanish Metal" (vagamente "musara") scuote e vibra che è una meraviglia, "Like It Too Much" (arricchita dagli archi) recupera le atmosfere giocose e sornione dell'opera prima. "You Want History" è tutta da ballare, e qui Ronson calca veramente (e piacevolmente) la mano.

Come sempre numerosi i papabili singoli vincenti (il nuovo "Good Days Bad Days", che emana un piacevole funk-flavour niente male, ma anche la scatenata "Half The Truth"), oltre a qualche  bell'omaggio a certe sonorità british anni '90 ("Tomato In The Rain", "Remember You're A Girl" ed "Always Happens Like That", quest'ultima con un bell'assolo alla Graham Coxon). "Addicted To Drugs", invece, parte alla grande ma poi si perde un pò troppo per strada.

I Kaiser Chiefs, in conclusione, convincono anche con la terza prova, e si avviano a conquistare una bella e solida posizione nel panorama musicale britannico.

Oh yes, they never miss a beat.

Tracce chiave: "Spanish Metal", "Never Miss A Beat", "Like It Too Much", "Half The Truth"

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Riassunto del Bot

Il terzo album dei Kaiser Chiefs, Off With Their Heads, segna un importante passo nella carriera della band. Con la produzione di Mark Ronson e collaborazioni di rilievo, il disco offre hit ritmate e un ritorno alla verve dell'esordio. Nonostante qualche passaggio meno riuscito, il lavoro convince e conferma il talento della band inglese.

Tracce testi video

01   Spanish Metal (02:19)

02   Never Miss a Beat (03:08)

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03   Like It Too Much (03:23)

04   You Want History (03:46)

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05   Can't Say What I Mean (02:49)

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06   Good Days Bad Days (02:53)

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07   Tomato in the Rain (03:51)

08   Half the Truth (03:44)

09   Always Happens Like That (03:12)

10   Addicted to Drugs (03:53)

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11   Remember You're a Girl (02:37)

Kaiser Chiefs

I Kaiser Chiefs sono una band indie rock inglese formata a Leeds nel 2000 (già attivi come Parva). Noti per ritornelli da stadio e hit come I Predict a Riot, Oh My God e Ruby, hanno pubblicato album dal 2005 a oggi, collaborando nel tempo con produttori come Mark Ronson, Ben H. Allen e Nile Rodgers.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  salv

 "L'album non è immediato come i due precedenti ma richiede più ascolti per essere apprezzato."

 "Spanish Metal presenta una struttura atipica, non avendo per la prima volta un ritornello, ma costituisce l'intro ideale."


Di  temi

 È una boccata d’aria, contiene suoni freschissimi dopo quelli del pesantuccio “Yours Truly Angry Mob”.

 I Kaiser Chiefs non sono i Blur, ma li scopiazzano terribilmente bene.