Copertina di Karate In The Fishtank 12
Lewis Tollani

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Per appassionati di musica alternativa, jazz sperimentale, fan di cover reinterpretate e chi cerca musica indipendente con messaggi critici.
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LA RECENSIONE

"In The Fishtank" è un progetto della Konkurrent, distributore indipendente di musica nei Paesi Bassi. In questa collezione, Konkurrent invita a registrare, musicisti di diverse estrazioni ai quali si sente molto vicina. Agli artisti vengono dati due giorni di tempo in studio e la libertà di fare ciò che musicalmente preferiscono. The Fishtank offre uno spazio di espressione e sperimentazione. I risultati possono essere vari, ma sempre sorprendenti.

Il progetto di questa piccola etichetta olandese è un’oasi che andrebbe protetta per legge dal parlamento europeo, solo leggendo i nomi degli artisti che vi hanno partecipato nei primi 13 capitoli…

1 NoMeansNo
2 Guv’ner
3 Tassilli Players
4 Snuff
5 Tortoise + The Ex
6 June Of 44
7 Low + The Dirty Three
8 The Willard Grant Conspiracy + Telefunk
9 Sonic Youth + The Ex + I.C.P.
10 Motorpsycho + Jagga Jazzist Horns
11 The Black Heart Procession + Solbakken
13 Solex + M.A.E.

Oltre chiaramente, ai protagonisti di questo dodicesimo episodio… i Karate.

Geoff Farina e soci vengono invitati all’E-Sound nel luglio del 2004 e, come da regola, escono dopo due giorni di registrazione con otto brani pronti… caratteristica scelta, quella di eseguire otto cover che per ammissione stessa del leader parlino in maniera critica dell’America, in qualche modo… per cui "Strange Fruit" di Billy Holiday e "This Ain’t No Picnic" dei Minutemen vengono completamente spogliate del loro vestito originale per confezionargliene addosso uno nuovo, nel tipico stile jazzato del trio di Boston. Stessa sorte tocca a "Tears Of Rage" di Dylan o a "Need A Job" di Beefeater, così come a "A New Jerusalem" di Mark Hollis o agli altri tre numeri "rubati" ai Minutemen… "The Only Minority", "Colors" e "Bob Dylan Wrote Propaganda Songs".

Non sapendo cosa altro aggiungere di mio, lascio che a chiudere siano le parole usate nel booklet a presentazione del lavoro… buon ascolto.

"Nonostante la varietà di caratteri, tutte le canzoni calzano perfettamente addosso ad i Karate, sorprendentemente come una seconda pelle, rispetto a ciò che erano originariamente."

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Riassunto del Bot

L'album In The Fishtank 12 è parte di un progetto olandese che concede due giorni agli artisti per registrare liberamente. Karate presenta otto cover reinterpretate in chiave jazzata, con un filo conduttore che critica l'America. Il risultato è un lavoro coerente e sorprendente che esalta la libertà creativa del trio di Boston.

Tracce

01   Strange Fruit (02:18)

02   The Only Minority (01:03)

03   Tears of Rage (04:12)

04   Bob Dylan Wrote Propaganda Songs (01:35)

05   Need a Job (02:20)

06   This Ain't No Picnic (01:55)

07   Colors (02:29)

08   A New Jeruselem (05:37)

Karate

Karate è un trio statunitense formatosi a Boston nei primi anni ’90. Guidati da Geoff Farina, con Jeff Goddard al basso e Gavin McCarthy alla batteria (e con Eamonn Vitt nei primi anni), hanno unito indie rock, post-rock/slowcore e sensibilità jazz, pubblicando album su Southern e partecipando al progetto In the Fishtank di Konkurrent. Si sono sciolti nel 2005.
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