Copertina di Kate Bush Director's Cut
andy66

• Voto:

Per fan di kate bush, appassionati di musica alternativa e rock, critici musicali, ascoltatori interessati a ri-arrangiamenti e album di artisti iconici.
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LA RECENSIONE

Dai propri idoli, si sa , si aspetta sempre il meglio.

Essendo la divina Kate un mio sogno artistico (ma non solo) da quando avevo 12 anni , ogni volta che sento che esce qualcosa di suo corro a scoprire cosa ha combinato di nuovo, anche perchè la sua presenza sulle scene si è molto diradata nel tempo, cioè dal fenomenale "Aerial" del 2005. Dunque questo "Director's Cut" è un'operazione di rivistazione di pezzi risalenti a "The Sensual World" (89) e "The Red Shoes" (93), e qui scatta la prima inevitabile considerazione: un fan di Kate, per acquistare (o scaricare) un album con pezzi probabilmente ancora presenti nella memoria, si aspetta che la nuova veste dei pezzi sia tale da renderli come nuovi, e quindi ascoltabili con un rinnovato interesse.

E' così? A mio avviso no, o meglio, non del tutto.

Anzi , quello che colpisce (vedi pezzi come "Lily", "The Red Shoes", "The Sensual World", ma anche "Song Of Salomon") è proprio il fatto che tutte queste gran modifiche non ci sono ..trattasi di dettagli ma non di sostanza del pezzo in sè. E allora dove sono le sorprese? Personalmente le ho trovate in "Moments Of Pleasure" (che è effettivamente molto più intimista e stringata) e in "Rubberband Girl" , trasformata in un pezzo alla Rolling Stones. Il resto? Ribadisco, a mio avviso, è molto simile agli originali e se differenze ci sono , si annidano nei particolari degli arrangiamenti.

Magari ci sono stati cambiamenti nei testi, ma nell'economia totale dei pezzi non mi pare sia determinante , specie per chi non è di madrelingua e quindi non coglie immediatamente le differenze.

Questo , insomma , vuol dire che il disco è brutto? No. La musica di Kate non è in discussione, e quindi neanche la bellezza di questi pezzi, che rimane.

Quello che mi chiedo (s'è capito) è: ma era poi così necessario questo "Director's Cut"? E se proprio si dovevano ri-arrangiare pezzi del passato, perchè non andare a ripescare , che so, album come "The kick inside" o "Lionheart"?

Dispiegati e descritti i dubbi, rimango comunque devoto innamorato della affascinante Kate, e quindi mezzo occhio lo chiudo, pur non potendo, per onestà, dare il massimo dei voti.

Forza con un nuovo album di inediti, Kate!!

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un affetto profondo per Kate Bush e analizza criticamente il progetto Director's Cut, una raccolta di brani rivisitati tratti dagli album The Sensual World e The Red Shoes. Pur apprezzando la musica e alcuni brani rinnovati, l'autore evidenzia come molte modifiche siano solo di dettaglio, senza portare sorprese significative. Rimane il desiderio di nuove opere originali da parte dell'artista.

Tracce testi

01   Flower of the Mountain (05:15)

02   The Song of Solomon (04:45)

03   Lily (04:05)

04   Deeper Understanding (06:33)

Leggi il testo

05   The Red Shoes (04:58)

06   This Woman's Work (06:30)

Leggi il testo

07   Moments of Pleasure (06:32)

08   Never Be Mine (05:05)

09   Top of the City (04:24)

10   And So Is Love (04:21)

Kate Bush

Cantautrice, musicista e produttrice inglese. Esordisce nel 1978 con The Kick Inside e il singolo Wuthering Heights. Autrice di album influenti come The Dreaming e Hounds of Love, è tornata con Aerial (2005) e 50 Words for Snow (2011).
14 Recensioni