Ken Loach
Sorry We Missed You

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Avete mai provato a nuotare contro corrente?

Le scene di questo film sono bracciate vigorose e disperate che remano nella direzione opposta rispetto allo stato delle cose. Rompono appena la superficie per una frazione di secondo senza lasciare il minimo segno della loro forza. Loach ci fa entrare in una famiglia orgogliosa e tenace che nella continua lotta quotidiana per sbarcare il lunario si vuole ancora bene. Ma non c'è umanità e dignità in questo sopravvivere. La trama del film sembra una discesa negli inferi ed invece è solo il frutto di una società sempre più impersonale, immateriale nella quale le disparità aumentano inesorabilmente a discapito degli ultimi.

Pochi personaggi interpretati in modo impeccabile e che riescono a trasmettere la sensazione di impotenza e fragilità che rende i lavoratori di oggi, e soprattutto quelli di domani, sempre più esposti e nudi. E' un vivere nel quale ti devi indebitare solo per respirare una boccata di usura e un mondo nel quale non ti puoi permettere un imprevisto che sia uno e dove sei solo un numero, pronto ad essere rimpiazzato da una persona più disperata di te e che accetta condizioni ancora peggiori. I diritti più elementari vengono calpestati, le leggi aggirate e la soluzione è sferzare quella corrente maledetta e bastarda con maggior vigore.

"Sorry We Missed You" ci parla delle conseguenze dell'e-commerce sulla vita reale con una lente di ingrandimento sul sistema schiavista che strangola i padroncini. Io credo sia un monito verso il futuro in generale che sarà sempre più freddo, ostile, asettico, egoistico ed impersonale.

Servirebbe un cambio radicale nel modo di approcciare l'esistenza ma Loach non ci crede agli asini che volano e pertanto ci regala un finale devastante con un silenzio che ci scaraventa al tappeto e ci lascia sanguinanti e senza fiato.

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Commenti (Quindici)

algol
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Film disperante.
Dovrebbero proiettarlo nelle scuole.
Ogni commento sarebbe superfluo, viviamo tempi di grave regresso.

hjhhjij: A me Loach lo fecero vedere al liceo ("In questo mondo libero"). Ma era 10 anni fa. Spero proiettino anche questo o altri suoi, anche oggi.
Caspasian
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Il tritacarne è ormai irreversibile, ne vedremo delle "belle" (inedite ma già dichiarate subdolamente) il prossimo ventennio. Le poche persone che tentano di cambiare qualcosa (ma a questo punto tentano di proteggersi) oltre ad essere inquisite e stalkizzate dal sistema plutocratico devono vedersi di più dalle persone "normali" ancorate definitivamente alla loro schiavitù, che vedono ogni forma di reale cambiamento come una minaccia al loro benessere. Ma quale benessere? Continuiamo a nutrire Moloch, continuiamo, continuiamo...

lector
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Loach usa la cinepresa come un bisturi....

macaco
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Altro che intrattenimento...

Arlec
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Sul film non mi pronuncio perché non l'ho visto, ma la recensione è notevole...

Geo@Geo
Geo@Geo Divèrs
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Come sempre molto ben scritto, ma su questi argomenti preferisco i Ranucci o Iacona. I film meno.

adrmb
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Uh, questo è un bel film, indubbiamente, Loach è un regista molto integro e prosegue il suo discorso senza compromessi (calcando un po' troppo la mano con le sfighe in questo specifico caso, secondo me). Dovrei recuperare i precedenti film.

Taddi
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Il film ha il pregio di aprire discussioni su tematiche fondamentali quali il lavoro, la qualità della vita, lo sfruttamento moderno... Peccato che non proponga nessuna soluzione, forse perchè non esiste...
Sarebbe interessante aprire un dibattito...

hjhhjij: Probabilmente quantomeno Loach è convinto che non esista. Magari è perché ha ottant'anni pure lui e s'è rotto il cazzo.
algol: è già molto illustrare una realtà che invece viene deliberatamente taciuta in genere.
In effetti è disperante, come ho scritto sopra.
Qua la soluzione comporta una marcia indietro di non poco conto rispetto al modello capitalista, e temo faremo prima ad estinguerci.
Taddi: Certo a 80 anni ci si è rotto di tutto...
Qui viene descritta la realtà inglese, forse in Italia siamo messi leggermente meglio, ma la "deriva sociale" che stiamo vivendo impone un cambiamento. Personalmente sono preoccupata per chi si affaccia al mondo del lavoro oggi, definirlo giungla è un eufemismo. Sono anche convinta che i POLLItici possano fare ben poco, per cui ognuno di noi, tutti i giorni DEVE mettere in atto qualcosa per poter rendere il futuro dei nosrti figli migliore. Io nel mio piccolo lo sto facendo e so che tutti insieme possiamo migliorare le nostre vite.
algol: Una cosa da fare ci sarebbe Taddi.
Cominciare a scendere in piazza con i forconi contro leggi sul lavoro che di fatto legalizzano lo schiavismo.
E poi, come dici tu, comportarsi eticamente. Il che magari significa evitare per primi certe derive consumistiche.
Ma qua è un fattore culturale, e ci stanno lobotomizzando da anni.
sono molto pessimista.
Taddi: Un piccolo esempio: nessuno ripara più nulla, qualsiasi bene che si rompe viene gettato perchè costa meno che riparalo. Quando si compra il bene nuovo, pago la mano d'opera per circa un 15/20% del prezzo. Se invece lo faccio riparare, la mano d'opera impiegata corrisponde al 100% (tranne ricambi). Questo stimola il piccolo e non remunera nessuna multinazionale. Inoltre fa bene al pianeta sul quale viviamo. Io lo faccio anche se ci rimetto...
perfect element: Far scendere in piazza chi? Siamo seri: ai referendum sull'articolo 18 neanche si raggiunse il quorum. Siamo dei sottosviluppati.
perfect element: Sottosviluppati e masochisti.
Caspasian: Le proposte stanno a zero, bisogna ricominciare tutto diversamente, ma con tutti 'sti cervelli lavati e stirati continuamente Evviva i diluvi universali! Anche se poi resterebbe il dubbio di chi lo provocherà, una punizione divina... o la geoingegneria?
hjhhjij
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Be è Ken Loach. Spero di andarlo a vedere al cinema, devo essere preparato al consueto cazzotto dato lì, sulle gengive, proprio in punta di nocche.

zappp
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ancora da vedere, ma un film di Ken Loach è sempre essenziale, fosse solo per tornare coi piedi per terra.

aleradio
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Una dedica dal cuore in particolare a tutti i figli di puttana che hanno reso la mia vita una merda da metà Novembre a ieri. Vaffanculo voi, Amazon, le vostre questioni di principio da due lire, il vostro Black Friday che dura un mese. E sarà sempre di più una merda.

algol: Io evito amazon come la peste.
macaco: Un applauso al sindaco di Bedonia.
aleradio: A me interesserebbe di più riuscire ad evitarne gli utenti, visto che non sono abbastanza potente da poterli educare. Quant'è falso Iddio se continua così vado ad aprirmi partita iva e fare i matrimoni
imasoulman
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Loach sicuramente ha i quarti di nobiltà (intellettuale, prima di tutto) per parlare di queste cose
Un socialista militante che di sfruttamento operaio parlo’ già corrosivamente nel lontano ‘Piovono Pietre’ del ‘93
Il fatto che sia sintonizzato con antenne drittissime sul tema, ad ottant’anni, me lo fa apprezzare sempre di più. Freddo sempre quintessenziale

L0LL0
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Incredibile come questo e Daniel Blake siano in buona sostanza il meglio di Loach da un bel po' di tempo, ora asciutto e minimal nel sbatterci in faccia la disperazione. Incredibile come lui e il fido sceneggiatore si mangino più di tre quarti della merda che esce nelle sale oggi.

Taurus
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Appena tornato dal cinema. Molto minimale, fa riflettere, ma non è quello che un buon film deve saper fare? Contento di averlo preferito a Zalone.

Almotasim
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Bella rece, davvero. Corre su quelle stesse "bracciate vigorose e disperate".

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