Copertina di Kid Rock Devil Without A Cause
CoolOras

• Voto:

Per appassionati di rock e hip hop, fan della musica americana anni 2000, ascoltatori di party rock e cultori di album trasgressivi
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LA RECENSIONE

Non vuole essere preso sul serio perchè semplicemente non gliene frega un cazzo... Bene farò anch'io così.

Faccio un viaggio fuori dall'Europa e mi precipito negli States per entrare nel personaggio di Kid Rock, voglio entrare pienamente nella tamarraggine, nel menefreghismo, nella voglia di rock 'n' roll e di donne di un uomo che in America è praticamente un mito e che qua non è acclamato per niente (ma che gli frega a lui, visto che nel suo paese vende fino a farsi scoppiare il portafogli).

"Devil Without A Cause", primo album con un major, dimostra chi è questo trentenne di Detroit e quali sono i suoi gusti musicali: appassionato per l'hip hop (soprattutto old school) e amante anche dell'hard rock tipo AC-DC e ZZ Top. In effetti le sue qualità di rapper ce le ha e la sua band (la Twisted Brown Trucker Band) fa abbastanza rumore con le loro schitarrate. Un album di facile ascolto ma che è pieno di sonorità diverse e fortunate: dal rock puro di canzoni come l'iniziale "Bawitdaba" "Fist Of Rage" e "I Am The Bullgod", al country-saloon di "Cowboy" e "Wasting Time", a canzoni da Rock Da Party! come "Welcome To The Party" "Devil Without A Cause" "Where U At Rock" e "Somebody's Gotta Feel This" veri inni per feste selvagge, e canzoni molto belle e intense come "Only God Knows Why" dove l'impasto fatto da un cantato sintetizzato alla Cher e un crescendo di sonorità fanno di questa canzone un brano molto emozionante e, tutto sommato, di buona qualità. Da segnalare anche il rap infuriato di "Fuck Off" cantata col suo concittadino Eminem, quando ancora era un semi-sconosciuto rapper di periferia. I testi non hanno di certo un attitudine filosofica, non toccano minimamente tematiche sociali o riguardo a disagio interiore o altre robe (I like pussy, suckin on titties, fucked a lot of different bitches from a bunch of different cities - I rock for the cash and the topless dancers, don't have no answers so pass the joint - His dick was metal, her pussy was a magnet, questa è la sua filosofia di vita: sesso, droga e sballo).

Un album in fondo piacevole, con alcuni buoni episodi, impersonati da un personaggio, che secondo me è un grande per come fa le sue cose nella sua maniera così casinara e onesta, ma in sostanza (come già detto) è SOLO un album piacevole, niente di più.

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Riassunto del Bot

Devil Without A Cause è il primo album major di Kid Rock che mescola rock, hip hop e country con un’attitudine trasgressiva e onesta. L’album mostra la personalità del cantante di Detroit, passionale e fuori dagli schemi, con brani energici e inni da festa. I testi sono semplici e sfrontati, concentrati su sesso, droga e divertimento. Non un capolavoro filosofico, ma un lavoro piacevole e rappresentativo di una scena musicale americana viva e rumorosa.

Tracce testi video

03   Devil Without a Cause (05:32)

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04   I Am the Bullgod (04:50)

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05   Roving Gangster (Rollin') (04:24)

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07   Welcome 2 the Party (Ode 2 the Old School) (05:14)

08   I Got One for Ya' (03:43)

09   Somebody's Gotta Feel This (03:08)

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11   Only God Knows Why (05:27)

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12   Fuck Off (06:13)

13   Where U at Rock (04:24)

14   Black Chick, White Guy / I Am the Bullgod (remix) (12:01)

Kid Rock

Cantante e rapper statunitense nato come Robert James Ritchie a Michigan/Detroit. Si afferma a fine anni ’90 con il rap rock di Devil Without a Cause e, negli anni, vira verso un country rock radiofonico con album come Rock N Roll Jesus e Born Free.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  egr

 La sua vocazione dell’epoca, la scansione di rap vecchia scuola su basi vagamente hard rock, già sapeva di vecchio ma differì dalle altre per il fatto di proporre tematiche festaiole ma reazionarie.

 Si tratta di brani stereotipati ma potenti e tamarri, mescolanze di rap bianco, scratch e chitarre forti, all’epoca considerate canzoni per gente senza orecchio, ma solo in apparenza.