Copertina di King Crimson Absent Lovers: Live in Montreal 1984
Lao Tze

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, fan di king crimson, amanti di musica live intensa e sperimentale
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LA RECENSIONE

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...e cosa ricordo?

Rosso. Più rosso. Sempre più rosso. Poi il rosso squarciarsi e aprirsi una savana, e nella savana sentire barriti di elefanti che non so dire se più indiani o più africani, e rinoceronti solitari venirmi incontro (grrrr grrrr grrrr grrrr) fra chitarre isteriche metronomiche gamelantroniche (sadiche spietate violentatrici di timpani), e in una stanza specchi infrangersi - pezzi di vetro a terra in un tremendo orripilante indecifrabile frastuono... e fuggire ma non saper dove, e ritrovarsi senza saper come dentro il palazzo di re Bhumipol tra ballerine e percussionisti indisciplinati, maleducati, invasati a giocare col tempo e a prenderlo in giro - e il tempo sfasarsi, accavallarsi, sovrapporsi, partire ma non tornare, mentre i colori stanno cambiando o semplicemente sono io che li vedo cambiare...

Blu. Più blu. Sempre più blu. E nel blu sentire una cassa martellare tra il brulicare di anime del bazar di Tangeri - arabeggiante arabica arabesca tachicardia di battiti senza tregua (tu/tu ta, tu/tu ta, tu/tu ta), sistole di cassa / diastole di rullante - secco tonfo sordo senza eco, e alla cassa accompagnarsi il reflusso gastro esofageo di un Chapman Stick suonato da un omino baffuto, e il cuore rimbalzare rimpallare saltellare contro il torace per poi salire fino a sentirlo in gola, battiti incontrollati irregolari impazziti, sensazione di mani fra i capelli, il ritmo salire e l'ansia crescere e il respiro mancare - e i colori di nuovo cambiare...

Giallo. Più giallo. Sempre più giallo. E nel giallo apparire lingue di allodola in gelatina, camminare risalire scivolare su quelle lingue, e di nuovo chitarre srotolarsi come e più di quelle lingue, senza sosta - ritmo continuo inesorabile furioso, delirio delirio delirio, poi d'improvviso il ritmo rallentare ed esplodere/bruciare inferni di rumore senza spiraglio senza uscita senza respiro, onde nebbie fumi di inconcludente inconclusa infinita disperazione, poi il ritmo riprendere e ancora discendere, batteria basso basso batteria... Pulsazione. Battito. Sempre più regolare...

Stasi.

Pace.

Calma piatta.

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Riassunto del Bot

La recensione racconta un intenso viaggio sensoriale attraverso il concerto live di King Crimson nel 1984 a Montreal. Il testo utilizza colori e immagini vivide per trasmettere l'energia, la complessità ritmica e l'atmosfera psichedelica della performance. L'autore esprime un forte apprezzamento per la calibrazione sonora e l'impatto emotivo dell'album.

Tracce testi

01   Entry of the Crims (06:27)

02   Larks' Tongues in Aspic, Part Three (05:05)

03   Thela Hun Ginjeet (07:07)

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08   Three of a Perfect Pair (04:30)

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King Crimson

I King Crimson, formazione britannica capitanata da Robert Fripp, sono tra i maggiori innovatori del progressive rock, noti per i loro frequenti cambi di formazione, lo stile sperimentale e le continue rivoluzioni sonore dagli esordi del 1969 agli ultimi concerti del XXI secolo.
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