Copertina di King Crimson Live in Chicago
marcoroma

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, fan storici di king crimson, amanti della musica dal vivo e cultori di musica d'autore
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Vanno per i 50 anni. Di carriera. Denominatore, ancorché dominatore?, Robert Fripp. Non mi sono stancato della sublime Orchestra. Nel 1969 mi sono perso, ignaro e innocente, l'avvento del Manifesto. "In The Court Of The Crimson King" ha ridefinito offerta e fruizione del rock e di tutto ciò che lampeggia intorno alla cultura musicale. Nel biennio 1973-1974, illuminato da un precoce fan e compagno di scuola alle medie, ho recuperato il terreno perso e mi sono crimsonizzato per sempre. Ascoltatore e fruitore della (quasi) prima ora, potrei attirarmi strali e improperi affermando che la mia personale Crimson-era finisce con "Red", attraverso sei anni solari e sette dischi. La prima reincarnazione è stata per me foriera di tecnicismi, virtuosismi, ma il pane, quello della sussistenza, si era esaurito con la tensione di "Red" passando per la poesia dell'esordio e per i commoventi passaggi della suite di "Lizard" e della meravigliosa costellazione di "Islands". Seconda rinascita negli anni '90, ritorno al futuro alla soglia del nuovo millennio, musica di altissima qualità ma dal cuore smarrito, il mio, appena girata la copertina di "Red". L'operazione attuale, emsemble di sette elementi, poi otto, è un trionfo. Lasciate agli archivi alcune delle produzioni del mid-time, i King Crimson recuperano il cuore del periodo 1969-1974 e lo fanno come atto d'amore per se stessi e per i crimsoniani che a lungo hanno vagato sulle nuove frontiere proposte alla ricerca della terra perduta, la frontiera originaria. Ecco perché, dopo gli ultimi anni di spettacoli e il recupero, un po' alla volta, di alcuni dei capolavori dell'inizio, il countdown si è concluso in questo magnifico show del 28 giugno scorso in Illinois. Alcune parti di "Lizard" erano apparse e avevano illuminato. Ora la suite è presentata in una misura ideale per stordire lo spettatore senza sfiancarlo. "Fallen Angel", il pezzo mai suonato dal vivo e a lungo sognato dai fan, sbarca a Chicago e cattura l'audience religiosa e rispettosa. Poi c'è "Islands". La poesia fiatata di Charig ora è nel diaframma di Collins. Provate a emozionarvi di meno. Non mi dilungo sulla scaletta, anzi sulla scala reale. I King Crimson non sono mai stati una band normale, ma l'apice. Una vetta alta quanto l'Everest, toccata da quanti altri? E' il mio disco dell'anno, tanto atteso quanto svelato ascolto dopo ascolto. "21st Century Schizoid Man" chiude lo show, come di consueto, in una versione da accapponare la pelle almeno quanto quella folle e paranoica urlata da John Wetton nel 1973 a Amsterdam. La band ha perso recentemente Wetton e Greg Lake, il bassista e cantante della rivoluzione di "Larks' Tongues in Aspic" e della tensione paranormale di "Red" e il bassista e cantante della formazione originale. Un omaggio migliore ai due vecchi compagni, Fripp e gli altri sette mostri di Chicago non potevano riservare.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra con passione il live di King Crimson a Chicago del 2017, sottolineando la rinascita della band che recupera i capolavori della prima era (1969-1974). Viene apprezzata l'esecuzione tecnica brillante e il valore emotivo dello show, con particolare rilievo alle suite "Lizard" e "Islands" e alla prima esecuzione live di "Fallen Angel". Un trionfo dedicato a Robert Fripp e ai membri storici della band, che si conferma uno dei migliori live dell'anno.

Tracce testi

01   Bellscape & Orchestral Werning (02:29)

02   Pictures Of A City (09:59)

03   Larks' Tongues In Aspic, Part One (09:27)

05   The Errors (04:54)

06   Cirkus (07:31)

07   The Lizard Suite (11:21)

08   Fallen Angel (06:01)

09   Larks' Tongues In Aspic, Part Two (07:08)

Leggi il testo

10   Islands (09:50)

12   Heroes (04:27)

13   21st Century Schizoid Man (15:55)

Leggi il testo

14   The Construkction Of Light (06:20)

16   The Letters (06:37)

17   Interlude (02:29)

18   Meltdown (04:22)

19   Radical Action II (02:28)

King Crimson

I King Crimson, formazione britannica capitanata da Robert Fripp, sono tra i maggiori innovatori del progressive rock, noti per i loro frequenti cambi di formazione, lo stile sperimentale e le continue rivoluzioni sonore dagli esordi del 1969 agli ultimi concerti del XXI secolo.
74 Recensioni