I Kreator sono una band thrash metal tedesca nata nel 1982 con il nome Tyrant per poi cambiarlo in Tormentor. Nel 1985 cambiano di nuovo e così verranno conosciuti come Kreator. I componenti di questa band sono Miland "Mille" Petrozza come cantante e chitarrista, Rob Fioretti al basso e Jurgen "Ventor" Reil dietro le pelli. Questi sono influenzati dai Metallica e dagli Slayer, per quanto riguarda il thrash metal, e dai Venom per quanto riguarda l'heavy/black metal. Nello stesso anno pubblicano questo piccolo gioiello: "Endless Pain", un concentrato di thrash/black metal malvagio, grezzo e violento.
Ogni track è una perla di cattiveria grazie ai due cantanti Reil e Petrozza, il primo canta in growl molto "acerbo" e l'altro in scream e sembra il demonio in persona, ed è proprio per questo che l'album viene considerato (in parte) black metal, ma il suo canto è ancora immaturo. I riffs sono grezzi e violenti e gli assoli sono veloci e taglienti che ti rimangono impressi nella mente. La batteria la maggior parte delle volte è fuori tempo, in quel periodo Reil non era come oggi che è una macchina da guerra. Il basso qui, si sente solo "Storm of the Beast", e nelle altre canzoni non si sente quasi mai e qui probabilmente è colpa della produzione che è piuttosto scadente, perchè Rob Fioretti sembra che il basso da quella canzone in poi non l'abbia più suonato.
Come ho detto prima le dieci canzoni che sono presenti in quest'album sono aggressivi, veloci e violenti e... monolitiche, questo perchè non c'è molta tecnica e fantasia compositiva, e il sound è del tutto immaturo, però tutta quella carica mostruosa che emettono le canzoni ti trasportano nel mondo malato di Mille & Co., e degli esempi lampanti sono la title-track che è veloce e brutale, "Total Death", un pezzo grezzo aggressivo; inoltre, "Tormentor" è una delle migliori dell'album e sprigiona tutta la malvagità di Mille, poi c'è l'inno di battaglia "Flag of Hate" un pezzo a dir poco stupendo e infine c'è l'ottima "Living in Fear". Poi ci sono altre piccolo perle di violenza sonora e sono: "Storm of the Best", "Son of Evil", "Cry War", "Bone Breaker" e "Dying Victims".
In conclusione "Endless Pain" è un buon album che lo consiglio vivamente agli amanti del metal estremo, che ha ispirato Varg Vikernes (Burzum)... questo dovrebbe dire tutto. L'unico punto a sfavore è la produzione dell'album che è mediocre.
Endless Pain fa partire il massacro proprio con la title-track, dove le urla lancinanti di un Ventor più cattivo che mai danno il via alla demolizione dei nostri timpani!!!!!
"Flag Of Hate" rappresenta un autentico inno per i thrashers di tutto il mondo: it’s time to raise the flag of hate!!!!!!!!!!!!