Copertina di La strana società Il lungo viaggio dell'amico Harry
Eliodoro

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, amanti della musica vintage italiana, collezionisti di dischi rari e storici, e cultori della scena anni '70.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Gruppo torinese che probabilmente qualcuno ricorderà per "Pop Corn" ma che ha registrato nel 1972 anche un disco prog pubblicato solo nel 2017 intitolato "Il lungo viaggio dell'amico Harry". Lavoro mai pubblicato nel 72 ed è facile capirne il motivo, dall'altra parte della Manica in questo genere uscivano “Close to the Edge” e “Foxtrot” tra gli altri e la competizione per i nostri diventava difficile sul suolo patrio dove escono “Storia di un minuto”, il salvadanaio per il Banco e “Uomo di pezza”, difficile per Celestino Scaringella voce, Carlo Lena tastiere, Gianni Foresti basso, Luigi Catalano chitarra e Valerio Liboni batteria, ovvero La Strana Società. Dopo questa esperienza uscirà il loro successo con Pop Corn che cambierà la linea del loro percorso musicale portandoli dal progressive ad un suono più leggero e commerciale. Ci resta questa loro produzione con tastiere in evidenza ed intermezzi cantati per un lavoro eseguito con buona perizia tecnica. Suoni vintage che sanno trasportarci a quegli anni e che ci restituiscono una registrazione amatoriale che, rimasterizzata, può entrare nella storia del progressive italiano.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'Il lungo viaggio dell’amico Harry' della band torinese La Strana Società, un lavoro prog registrato nel 1972 ma pubblicato solo nel 2017. Nonostante la tecnica e un suono vintage distintivo, il disco mostrava difficoltà a competere con capolavori contemporanei italiani e internazionali. Il successivo cambiamento della band verso il pop ha segnato la svolta del loro percorso. Il disco rimasterizzato offre oggi un'affascinante testimonianza del prog italiano d'epoca.

La stana società

Gruppo torinese che registrò un album prog nel 1972, noto inoltre per il singolo Pop Corn che orientò la loro musica verso un suono più leggero.
01 Recensioni