Copertina di Le Orme Senti L'estate Che Torna/Mita Mita (Singolo)
BeatBoy

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Per appassionati di musica italiana anni '60, fan della psichedelia, cultori di rock classico, collezionisti musicali e amanti di band storiche italiane
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LA RECENSIONE

In questi ultimi giorni ho avuto la conferma di ciò che pensavo: su DeBaser nessuno scrive sulle Orme. E allora ci penso io!, recensendo il loro secondo 45 giri: "Senti L'estate Che Torna/Mita Mita".

A differenza di altri gruppi del tempo, Le Orme si differienzano per il semplice fatto di scrivere pezzi propri e non di interpretare cover Inglesi o Americane, come invece facevano l'Equipe 84, Dik Dik, Giganti e altri. I due pezzi di questo 45 giri in futuro saranno inseriti nell'album d'esordio: "Ad Gloriam", che cavalca con originalità puramente Italiana la Psichedelia Inglese e Americana scatenata da gruppi come Pink Floyd e Doors. Anche in Italia è un momento molto ispirato per la musica, e come già suddetto Le Orme ne traggono subito vantaggio. Nel primo singolo "Fiori e Colori/Lacrime Di Sale" ci troviamo di fronte ad una forma di pischedelia abbastanza matura, impreziosita (specialmente in "Fiori e Colori") da testi senza senso.

Ma ora torniamo al nostro secondo singolo della band, che tra l'altro segna l'entrata nel gruppo di Toni Pagliuca alle tastiere ed è datato 1968. "Senti L'estate Che Torna" è introdotta da confuse armonie di chitarra e tastiere elettriche, ma quando dopo qualche secondo fà il suo ingresso la batteria, i cori si fanno subito notare con la loro melodia celestiale fino ad arrivare alla strofa cantata da Tagliapietra: "Su spegni quel fuoco ti prego, l'inverno è un ricordo lontano....". Da segnalare anche il ritornello: "Senti l'estate che torna, con tutti i suoi sogni, senti l'estate che ritorna da noi" (che secondo me allude alla "Summer Of Love" dell'anno precedente) molto allegro e nostalgico. Inoltre del brano in questione esiste anche una versione in lingua Inglese.
"Mita Mita" è un brano molto piu' calmo e "POP" del precedente, ed è dedicato all'attrice Mita Medici. L'introduzione è caratterizzata da "spruzzate" di pianoforte e da un sottofondo quasi nascosto d'archi... "Eri lì sulla pedana e, ballavi e sognavi un pò..." Interessanti le voci sovrapposte nel ritornello che intonano "Mita, Mita, Mita...". Dopo un paio di giri strofa-ritornello ecco che il brano tende a svanire allo stesso modo in cui è iniziato.

Vorrei concludere dicendo, Le Orme affrontate in questa recensione sono ben diverse da quelle di "Uomo Di Pezza" e "Felona e Sorona". Qui ci troviamo di fronte ad un POP ed a una Psichedelia che unite danno all'ascoltatore la possibilità di rivivere il passato, tenendolo con se dall'inizio alla fine di ogni singola canzone.

LINE-UP:
Aldo Tagliapietra - Voce, chitarra acustica
Nino Smeraldi - Chitarra solista, canto
Claudio Galieti - Basso, canto
Toni Pagliuca - Organo, piano elettrico
Michi Dei Rossi - Batteria

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il secondo singolo delle Orme, 'Senti L'estate Che Torna/Mita Mita', evidenziando l'originalità del gruppo nella scena psichedelica italiana del 1968. Il brano principale è descritto come allegro e nostalgico, mentre 'Mita Mita' è più calmo e pop. Si sottolinea l'ingresso di Toni Pagliuca e la capacità della band di fondere psichedelia e pop con testi evocativi che rispecchiano un'epoca musicale ispirata.

Le Orme

Le Orme sono uno dei gruppi più importanti e longevi del progressive rock italiano. Nati a Venezia negli anni '60, attraversano beat, psichedelia e poi conquistano le vette del prog sinfonico fra gli anni '70 e '80. La band è famosa per le sue suite, la voce particolare di Aldo Tagliapietra, la creatività di Tony Pagliuca e l’inossidabile batteria di Michi Dei Rossi. Hanno cambiato mille formazioni, suonato in Italia e all'estero e sono tuttora attivi, nonostante infinite metamorfosi.
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