Copertina di Le Orme Studio Collection 1970 - 1980
BeatBoy

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Per appassionati di musica progressive rock, fan di le orme, cultori del prog italiano e collezionisti di raccolte musicali storiche
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LA RECENSIONE

Devo ammettere che non amo molto recensire 'best of', ma visto che sto parlando delle Orme, un gruppo che stimo molto, cercherò di fare il mio meglio.

Le Orme fanno parte della famosa trilogia del Prog Italiano, che comprende PFM e Banco Del Mutuo Soccorso. Le loro bellissime composizioni non hanno nè la tecnica sopraffina della Premiata e nè privileggiano di una voce come Francesco Di Giacomo del Banco. Ma il loro punto forte stà nel rinnovare il sound in ogni album, e questa raffinata antologia, grazie alla disposizione cronologica dei brani nè è la prova incofutabile.

Un altro punto forte del gruppo è l'alchimia tra POP, Rock e Sinfonia. Dischi come "Florian" e "Piccola Rapsodia Dell'Ape", testimoniano come Le Orme sono riusciti a mettere in sintonia strumenti della tradizione classica a sonorità POP nostrane (attenzione per sonorità POP nostrane non intendo Cugini Di Campagna o Pooh...).
Questa raccolta predispone anche di un libretto interno, con foto inedite e una biografia della band anno per anno dal 1970 al 1980 (poi riassuntiva fino ai giorni nostri), ed è suddivisa in due CD. Si parte con i primi due dei quattro inediti: "Il Profumo Delle Viole" e "I Ricordi Piu' Belli" del 1970. Questi due brani precedono l'uscita del secondo LP "Collage" (1971), di cui per questa raccolta sono state tratte l'omonima title-track, "Era Inverno", "Cemento Armato", la celebrerrima "Sguardo Verso Il Cielo" e "Morte Di Un Fiore". Il resto del primo CD ci lascia a estratti di "Uomo Di Pezza", "Felona e Sorona" e "Contrappunti".

Il secondo CD apre con l'inedito "Sera" del 1975, e continua con "Amico Di Ieri", "Primi Passi" e "Immensa Distesa" dall'album "Smogmagica". Avanti con "Canzone D'amore", brano d'esordio per il chitarrista Germano Serafin (a cui è dedicata questa raccolta e che rimarra con Le Orme proprio fino al 1980) e reinterpretata (merdosamente!) dai pessimi Aeroplanitaliani. "È Finita Una Stagione" quarto inedito nonchè retro (del 45 giri...) di "Canzone D'amore", parla del cambiamento generazionale avvenuto tra il '75 e il '76. "È finita una stagione, son cadute le lunghe chiome. . . " con questo verso Aldo si riferisce agli Hippie in via d'estinzione e a un ritorno "nei vecchi panni" (il Punk doveva ancora arrivare per dare un taglio netto alla generazione Flower Power).

Ci si avvia al termine con estratti da "Verità Nascoste", "Storia O Leggenda", e i succitati "Florian" e "Piccola Rapsodia Dell'Ape". Di raccolte sulle Orme ce ne sono a migliaia, e questa è sicuramente la piu' completa e schematizzata. L'unica cosa che non va bene di quest'antologia è la remaster in digitale, che ha reso il suono dei vari strumenti in secondo piano, dando piu' in risalto la voce, così eliminando l'eco magico del vinile e anche delle prime ristampe in CD.

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Riassunto del Bot

La raccolta "Studio Collection 1970-1980" di Le Orme rappresenta un'antologia completa e schematizzata della storica band prog italiana. Include brani inediti, una sequenza cronologica che evidenzia l'evoluzione musicale e un libretto con foto e biografia. Nonostante la buona qualità, la remaster digitale penalizza in parte il suono originale degli strumenti, enfatizzando troppo la voce.

Le Orme

Le Orme sono uno dei gruppi più importanti e longevi del progressive rock italiano. Nati a Venezia negli anni '60, attraversano beat, psichedelia e poi conquistano le vette del prog sinfonico fra gli anni '70 e '80. La band è famosa per le sue suite, la voce particolare di Aldo Tagliapietra, la creatività di Tony Pagliuca e l’inossidabile batteria di Michi Dei Rossi. Hanno cambiato mille formazioni, suonato in Italia e all'estero e sono tuttora attivi, nonostante infinite metamorfosi.
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