Copertina di Light Seems Dark Psychedelic Virgin
GIANLUIGI67

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico, fan del progressive anni '70, amanti delle atmosfere musicali vintage e dei pink floyd
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LA RECENSIONE

E anch'io mi ritrovai con capelli lunghi e pantaloni a zampa d'elefante.

Dalla parete una mucca pezzata mi guarda negli occhi.

"Meddle" dei Pink Floyd è la colonna sonora delle mia giornate, ascolto con molta attenzione.  Siamo nei primissimi anni 70, la musica è una cosa seria.

Suonano alla porta, sono dei ragazzi tedeschi, stranamente vestiti, mi dicono di venire dal futuro, dal 1997. Sono dei musicisti, hanno un loro disco "Light Seems Dark".

Lo faccio girare nel mio piatto,  suona molto come i Pink Floyd che poco prima stavo ascoltando, suona come tanti altri dischi che ho ascoltato in questi giorni.

Lunghi dilatati brani, atmosfere sognanti ancora aromatizzate di psichedelia, tante tastiere, poca chitarra, dolce cantato. Come la chiamano sui giornali questa musica,  credo progressive .  Si, viene chiamata progressive, altro termine che fra un paio d'anni sparirà.

Sono confuso, allora questa sarà la musica del futuro?

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Riassunto del Bot

La recensione racconta un viaggio immaginario negli anni '70, quando la musica psichedelica e il progressive rock erano protagonisti. L'album Light Seems Dark ricorda i Pink Floyd per le sue atmosfere sognanti e l'uso predominante di tastiere. Nonostante un senso di confusione e un voto basso, si apprezza la dolcezza del cantato e la loro identità sonora evocativa del passato.

Light Seems Dark


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