Copertina di Lightspeed Champion Falling Off the Lavender Bridge
ondarock

• Voto:

Per appassionati di indie folk, bedroom pop e musica alternativa, fan di dev hynes e nuovi ascoltatori alla ricerca di sonorità sincere e introspettive.
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LA RECENSIONE

Ma quanto mi piace il nuovo disco di Lightspeed Champion?

Il redivivo Dev Hynes si accasa in Omaha, Nebraska e s'improvvisa pop- folk singer, dopo aver messo la parola "fine" fra lui e le moine nu rave da quarto (ve li ricordate?) Test Icicles. Risorto dalle ceneri della precedente esperienza musicale,  sotto il moniker Lightspeed Champion, s'inventa di sana pianta il disco "Falling Off The Lavender Bridge", segno della sua conversione e dei tempi (musicali) che mutano. Un disco che certamente non cambia la vita ma che è destinato ad "essere segnato con il carbone bianco" perché  rappresenta una piccola rarità nelle sue melodie introspettive, nella sua "maniera" quasi serica, a volte poco disinvolta, a volte troppo sino a deragliare nell'onirico e nel naif. Un sogno ad occhi aperti o qualcosa che gli somiglia molto. Questo è il senso che evocano canzoni di ben 10 minuti (tempi musicali che cambiano avevamo detto...) come la preziosissima "Midnight Surprise" che, già da sola sconfessa il valore dell'unico e primo disco della sua precedente band. "Dry Lips": altro episodio in cui l'avvicendarsi di più strumenti rivela una solida impalcatura e un altrettanto valido arrangiamento. Seguono le suadenti "Salty Water", "Let The Bitches Die".

Nulla è affidato al caso in queste dodici inestimabili tracce che innalzano, è fuor di dubbio, la qualità di certo cantautorato schivo, appartato e di nicchia assoluta  anche se questi lemmi non mi sembrano alla fine molto appropriati per il Nostro (se non  per l'attitudine più genuina e per l'approccio"bedroom pop", easy del suono) visto che già  incide per la blasonatissima Domino Records, etichetta degli Arctic Monkeys, Franz Ferdinand, The Kills, Animal Collective. La brezza dei Bright Eyes, dei primi Okkervil River non fa fatica a spirare e ci sembra quasi che Lightspeed Champion stia qui a dimostrarci che un futuro è possibile anche dopo i Belle and Sebastian coadiuvati da Isobel Campbel ma chissà che non sia poi una scontata promessa per il futuro?

La bici della Domino è oramai sua, adesso bisogna vedere se si tratta di una bella speranza o solo dell'ennesimo disco ben prodotto/ ben confezionato.

Caduti anche voi dal ponte color lavanda o nella più moderna delle trappole?

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Riassunto del Bot

Il disco Falling Off The Lavender Bridge di Lightspeed Champion segna la rinascita artistica di Dev Hynes, che si allontana dal nu rave per abbracciare un folk pop delicato e introspettivo. Con brani lunghi e ricchi di arrangiamenti sofisticati come "Midnight Surprise" e "Dry Lips", l'album si distingue per atmosfere oniriche e una genuina spontaneità sonora. Pur non rivoluzionando il genere, il disco rappresenta una piacevole scoperta che mostra potenzialità future.

Tracce testi video

01   Number One (00:24)

02   Galaxy of the Lost (03:57)

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03   Tell Me What It's Worth (02:40)

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05   Midnight Surprise (09:55)

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06   Devil Tricks for a Bitch (04:39)

07   I Could Have Done This Myself (03:17)

08   Salty Water (02:26)

10   Everyone I Know Is Listening to Crunk (03:02)

11   Let the Bitches Die (02:37)

12   No Surprise (For Wendela) / Midnight Surprise (05:06)

Lightspeed Champion

Lightspeed Champion è il moniker di Devonté 'Dev' Hynes, musicista inglese passato dalla band Test Icicles a un progetto solista dalle influenze indie pop e folk. Ha pubblicato Falling Off the Lavender Bridge (2008) per Domino Records.
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