Vorrei, prima di aprire ufficialmente questa recensione, dire che in quanto persona con (un minimo) di cervello sono assolutamente contro i greatest hits. Dettò ciò vorrei anche aggiungere che, quando si parla di un' artista del calibro di Lisa Stansfield, il mio poco cervello va a farsi friggere e accetto di tutto, anche un greatest hits: ed è proprio di "Biography", raccolta delle più grandi hits della nostra grandissima interprete, che vi parlerò.
Il disco propone le più celebri e belle canzoni di questa splendida artista britannica: l'album si apre con la "celeberrima" "Change", canzone influenzata dall'ondata pop/dance degli anni 80; la song si presenta come pezzo raffinatissimo, nel quale la voce di Lisa detta regola. La seconda traccia è secondo il mio parere una delle più belle canzoni in ambito pop: "Someday" ci fa meglio conoscere le varie influenze musicali della Stansfield: è proprio qui che sentiamo nell'interpretazione una forte impostazione data dal suo "maestro" Barry White: la voce si fa ora più tonda e profonda, più SOUL. Eccellente la base musicale che si divide tra tonalità pop ed altre più soul. Ancora sonorità dance con la bellissima "This Is The Right Time", canzone d' amore che si distacca di molto dalle solite sdolcinate musichette che imperversano ora nelle radio. L'allegria che pervade questa canzone la fa distaccare dunque dai soliti clichè delle più classiche canzoni d'amore. Si passa così ad una delle più note canzoni della nostra interprete: "The Real Thing", splendida canzone pop che getta le basi al pop dei 90, anche se in questo caso, un'ottima voce ed anche una buona melodia fanno si che non si scada nel trash odierno. Il duetto con Coldcut "People Hold On", rappresenta invece uno dei punti più bassi dell'album: la canzone iper-cervellotica, non trova una ragione di esistere in un album composto da alcune delle più belle canzoni della Stansfield. La base si presenta troppo vicina alla spazzatura dance/plasticosa degli anni '80. Si ritorna invece ad ottimi livelli con la successiva "In All The Right Places", pezzo tanto delicato quanto dolce: la voce di Lisa in questo caso si adatta dunque ad un soul/pop che mi ha ricordato per alcuni versi la bellissima "No More I Love Yous" di Annie Lennox. "So Natural", rappresenta un altro "gol" segnato dalla nostra, che raccogliendo la migliore tradizione del già citato Barry White, si presenta come canzone in bilico tra soul e pop.
"Only You In My Dreams.." sono le parole di apertura del vero capolavoro di questo disco (assieme ad "All Woman"): "Time To Make You Mine" canzone bellissima basata su un cantato sussurrato. È un vero piacere poter ascoltare oggi una canzone del genere, tanto risulta essere bella. Ottimo tra l'altro il testo che vi consiglio di leggere. "Live Together" e "Little Bit Of Heaven", sono due buonissime canzoni dance/pop, che fanno da "preludio" ad un altro capolavoro estremo di questa artista: "Set Your Loving Free", fantastico pezzo soul/dance, nel quale la voce di Lisa detta assolutamente regola, trasportandoci con un ritornello veramente unico in quanto a bellezza. "Let's Just Call It Love" rappresenta l'ultimo grande successo (in ordine cronologico) rilasciato dall' artista: la canzone si muove su territori dance pop, che pur non brillando particolarmente in quanto originalità si fa comunque lodare per i "virtuosismi" vocali di questa fantastica cantante. Le due canzoni successive sono due cover di canzoni tanto belle quanto famose: la prima è "Never, Never Gonna Give You Up", grandissimo successo firmato White, che non risulta essere alterato grazie alla grande interpretazione della Stansfield; l'altro è invece "These Are The Days Of Our Life", mitica canzone interpretata al live commemorativo a Freddy Mercury, nella quale troviamo protangonisti oltre alla Stansfield anche un grandissimo George Michael ed i Queen: questo perfetto connubbio musicale pur non raggiungendo la perfezione (specialmente vocale) di Mercury, risulta essere abbastanza bello e compie alla perfezione il suo compito, ossia quello di ricordare un grande della musica. Bellissimo il finale con un vocalizio davvero delizioso. "Down It Depths" si divide tra sonorità soul ed altre jazz, con un' interpretazione molto vicina a quelle delle grandi dei tempi che furono (mi riferisco ad Aretha Franklin o Dionne Warwick). Ed eccoci ora ad un altro punto fondamentale dell' album: "All Woman", bellissima canzone d'amore condotta alla grande dalla voce della Stansfield, che accompagnata da una base musicale veramente commovente, va a comporre veramente un capolavoro. Si conclude il disco con un'altra cover, sempre di Barry White: "Around The World" canzone accompagnata da un'eccellente base musicale e da un bellissimo testo d'amore.
Bhè abbiamo così finito l'ascolto di un greatest veramente fantastico, una delle poche raccolte che mi abbia veramante colpito. Aggiungo fra l'altro che trovo veramente scandaloso lo "snobismo" italiano nei confronti di questa grandiosa artista, sicuramente molto più dotata rispetto alle migliaia di pseudo-cantanti che infestano ora il mercato discografico.