Copertina di Litfiba Infinito
Bleak

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, fan storici dei litfiba, critici musicali, ascoltatori interessati a rock e pop italiano
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Quest'album crea non pochi problemi, tanto al semplice ascoltatore quanto a chi decide di scriverne una recensione. Inutile rimpiangere il passato della band, le sonorità new wave, l'hard rock degli ultimi anni, quelli a ridosso del declino, inutile arrovellarsi le meningi ripensando a canzoni indimenticabili come "Eroi nel vento", "Guerra", "Re del silenzio". I Litfiba 1999 sono quelli dello scialbo disco-pop di "Mascherina", dell'insulso pastiche simil-hip hop di "Frank", del rock anonimo di "Canto di gioia".
Nessun brivido, nessuna sorpresa, quest'album scivola via inosservato, e la sua utilità maggiore sarebbe forse quella di musica di sottofondo, da ignorare più che da assorbire. Deboli tracce di riscatto si riconoscono in brani comunque inferiori alla media come "Nuovi rampanti" e "Prendi in mano i tuoi anni", rovinati da testi insulsi e da un Renzulli ancora più prosaico del solito.
Gli unici momenti accettabili della raccolta sono la malinconica fantasia pop-psichedelica di "Vivere il mio tempo", e l'ipnotica conclusione di "Incantesimo", dov'è ormai l'elettronica a farla da padrone.

Insomma, un album che non ha nulla a che spartire con i veri Litfiba, un semplice compromesso discografico liquidato senza voglia e senza interesse. Un vero dispiacere, ad ogni modo, quasi una pugnalata al cuore.
I Litfiba di Gianluigi "Cabo" Cavallo non voglio proprio nominarli, a mio avviso per nulla migliori a quelli di quest'ultima prova con Pelù, capaci solo di speculare sul successo della sigla. Come direbbe il comico Alberto Patrucco, buio...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

L'album "Infinito" dei Litfiba viene giudicato un lavoro privo di originalità e brividi, distante dalla qualità delle loro opere storiche. Il disco scorre senza lasciare tracce, con testi poveri e sonorità poco ispirate. Solo due brani si salvano leggermente, ma nel complesso è un compromesso discografico deludente. Una prova che per il recensore rappresenta una vera e propria delusione.

Tracce testi video

01   Il mio corpo che cambia (04:00)

02   Mascherina (04:09)

03   Sexy Dream (04:39)

04   Canto di gloria (04:09)

05   Nuovi rampanti (04:27)

06   Prendi in mano i tuoi anni (03:55)

Leggi il testo

07   Vivere il mio tempo (04:25)

Litfiba

Litfiba è una band rock italiana nata a Firenze all'inizio degli anni Ottanta. Con Piero Pelù (voce) e Ghigo Renzulli (chitarra) come figure centrali, la band è stata tra le realtà più influenti della new wave/post‑punk italiana e ha pubblicato album storici come Desaparecido, 17 Re e Litfiba 3. Negli anni Novanta il gruppo ha virato verso sonorità più rock/hard; in periodi successivi sono state effettuate reunion e tour celebrativi.
87 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 un disco di merda.

 una recensione vissuta... ma che inutile.


Di  Antropophagus

 "INFINITO è più di un cd. INFINITO è sensualità, è odore, è sapore, è amore."

 "Solo la storia della musica, col suo tempo, potrà rendere giustizia al miglior cd della Storia Musicale Italiana: INFINITO."