un disco di merda. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . una recensione dadaista. . . . . . . o più che altro da poeta maledetto. . . . . . . . . una recensione vissuta. . . . . . . . . . . no una recensione eleborata. . . . . . ma che inutile. . . . . Questo è un modo merdoso di scrivere. . . . . . . . . . . . . . . . . si lo so. . . . . . mi farò un corso di IMPARIAMO A SCRIVERE UNA RECENSIONE MODERNA. . . . . . CHIAMATEOK. . . . . . . .
Nessun brivido, nessuna sorpresa, quest'album scivola via inosservato.
Un vero dispiacere, ad ogni modo, quasi una pugnalata al cuore.
"INFINITO è più di un cd. INFINITO è sensualità, è odore, è sapore, è amore."
"Solo la storia della musica, col suo tempo, potrà rendere giustizia al miglior cd della Storia Musicale Italiana: INFINITO."