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Litfiba
Sogno Ribelle

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"Sogno Ribelle" è l'album con cui ho conosciuto i Litfiba.

Aver conosciuto Pelù, Renzulli & Co. con questo cd e non con un capolavoro come "17 re" e senza che nessuno mi avesse mai informato su come il loro percorso musicale si fosse evoluto fino al 1992, è stato controproducente per l'immagine che purtroppo mi sono fatto successivamente dei Litfiba sentendo album come "17 re" e "Desaparecido". I Litfiba, secondo me erano un gruppo hard-rock. Il qui presente "Sogno Ribelle" viene dopo "El Diablo", ovvero l'album con cui i nostri avevano iniziato un percorso musicale che tendeva decisamente verso l'hard rock; infatti nel 1993 venne dato alla luce "Terremoto", ovvero l'album "duro" (e bellissimo) dei Litfiba. In poche parole... io ho conosciuto subito il lato duro dei Litfiba, quello facilmente comprensibile, e pensando che facessero solo questo tipo di musica, quando ho sentito canzoni come "Oro nero", "Pierrot e la luna" e "Istanbul" sono rimasto scioccato. "QUESTI NON SONO I LITFIBA!", pensai. Ignoravo il mondo dei Litfiba fatto di atmosfere penetranti, cambi di ritmo e inquietudine che avrei solo in seguito scoperto, pur non apprezzandolo pienamente.

Detto questo, recensisco brevemente (poichè non c'è moltissimo da dire) "Sogno Ribelle"

Il cd contiene un'antologia di brani del periodo precedente al 92 rivestiti di hard rock. Sarebbe inutile parlare di momenti migliori e peggiori in quanto il cd è orecchiabile e catturante e riesce a non annoiare mai. "Eroe nel vento" qui viene fatta solo con chitarra di Ghigo a sostenere la maestosa voce di Pelù che grida "Non sarò eroe, non sarei stato mai. Tradire e fuggire è il ricordo che resterà"; "Linea d'ombra" e "Bambino" sono velocissime,dure e bellissime, "Ci sei solo tu" e "Cane" sono in versione live. Ovviamente non sfigurano nemmeno "Proibito", "Cangaceiro", "Tex", "Paname" e quella sorta di tormentone che è "El diablo".

Insomma, ritengo che con questo album i Litfiba abbiano voluto autocelebrare quanto di buono avevano fatto fino ad allora preannunciando anche la loro trasformazione "terremotesca" ai fans. Devo dire che ci sono riusciti davvero molto bene! 

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Commenti (Dodici)

GrantNicholas
GrantNicholas
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I Litfiba... molti auspicano una reunion che secondo me è un gigantesco punto interrogativo. La svolta pop dell'ultimo disco mi fece francamente rabbrividire... Salvai solo "Vivere Il Mio Tempo", che per me rimane un'ottima canzone... Sogno ribelle è un buon disco, ma 17 Re è indimenticabile. Bel ripescaggio, comunque. Complimenti.


under
under
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i litfiba erano grandi, bellissimi nella loro prima fase dark-New-wave dove il basso di Maroccolo e le tastiere di Aiazzi prevalevano su tutto. poi nella seconda fase hard-Rock-latina a prevalere furono le chitarre di renzulli, ma erano ancora un buon gruppo. ma poi...sappiamo tutti come è andata a finire... sul cd: PREFERISCO LE VERSIONI ORIGINALI


vellutogrigio
vellutogrigio
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La recensione non è scritta male. Si tratta tuttavia di un album piuttosto brutto, nella parte in cui rivisita l'originaria dark wave di metà anni '80 con il gusto latin rock di Pelù e Renzulli dei primi anni '90 (sembra quasi un "regolamento di conti" con i vecchi arrangiamenti di Maroccolo!). Potevi dire qualcosa di più su Linea d'ombra, unico inedito contenuto nell'album.


blu
blu
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Ho iniziato ad ascoltare i litfiba ai tempi di terremoto, allora questo album mi piaceva un sacco.. col senno di poi devo dire che è un tantino sfilacciato.. due pezzi in versione originale (istanbul e apapaia), alcune reinterpretazioni inferiori agli originali di pezzi vecchi, una versione di proibito quasi identica a quella dell'album, quelche pezzo live superfluo. Si salva l'inedito Linea d'ombra, un buon brano della fase più rock del gruppo. Appena sufficente.


Pi.Per.
Pi.Per.
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Anche Litfiba 3 è stato un grande album (insieme a 17 re e Desaparecido). Dopo li ho abbandonati.


Hetzer
Hetzer
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Con questo album hai conosciuto i Litfiba? Brutta gente che frequenti, tu.. :-P


iside
iside
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anch'io li ascoltai solo fino a TRE.


racer
racer
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Anche io li ho conosciuto con questo disco.
Bravissimo.


GustavoTanz
GustavoTanz
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Preferisco le versioni originali...e l'inedito mi piace poco...


GustavoStrunz
GustavoStrunz
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copertina brutta quanto Platinette nuda


paul91liam
paul91liam
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copertina molto accattivante invece. E questo disco è una pietra miliare del rock italiano


Hcerebilnavols7
Hcerebilnavols7
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NDR: La copertina sembra di 'sto periodo qui


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