Copertina di Litfiba Spirito
Egli

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Per appassionati di rock italiano, fan dei litfiba, intenditori di musica alternativa e blues, critici musicali
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LA RECENSIONE

Dopo un buon album come il quasi metallaro Terremoto, il duo Pelù-Renzulli si riunisce nuovamente in studio per registrare quello che, a mia modesta opinione, è il migliore della seconda fase del gruppo (ritengo che il migliore in assoluto sia 17 Re). Undici tracce compongono il disco in questione, fra ultime influenze del precedente album ("Lo Spettacolo"), falsi blues ("Lacio Drom") e musiche di vaga influenza zingaresca ("Spirito", "Tammuria").

L'album si apre con la traccia più heavy, "Lo Spettacolo", singolo di buon successo, con un'inizio spettacolare ed un bel riff. Testo assai bello, assolo carino. Una delle migliori dell'album.
"Animale Di Zona" si apre con un'introduzione quasi apocalittica, per poi procedere in forma di quasi ballata piuttosto triste. L'assolo non è fra i milgiori del gruppo, ma è pur sempre degno di attenzione.
La title-track è un frammisto fra zingaresco e rock cantautorale più duro degli standard del genere, con la comparsa di una sympatyca marimba e con percussioni varie. Un classico del gruppo (o, perlomeno, della sua seconda fase).
"La Musica Fa" è una ballata che alterna ad una parte a chitarra acustica e percussioni una più heavy. Seppure più che decente, è, secondo me, la più debole delle composizioni dell'album, soprattutto troppo lunga.
Lo stile di "Tammuria" è sulla falsariga di quello di "Spirito", leggermente peggiore, con un ritornello che è piuttosto gioioso.
Il falso blues "Lacio Drom" è, probabilmente, la migliore canzone dell'album, non si sbilancia né verso influenze zingaresche troppo evidenti, né verso ballate, né verso reminescenze heavy; è semplycemente meravyglyosa.
"No Frontiere" è una bella canzone sulla falsariga di "La Musica Fa", ma molto meglio riuscita.
"Diavolo Illuso" è la connessione fra zingaresco ed heavy (ma più orientata verso la prima influenza): percussioni, ritornello alquanto carino, assolo molto bello.
"Telephone Blues", di durata di 1:03, è un semi strumentale con Pelù che canta un testo assurdo ("Oggi non rispondo\ Non c'è più ritorno") sopra ad un giro di basso ed a voci telefoniche distorte.
"Ora D'Aria" è un altro frammento heavy con influenze zingaresche. Carina.
"Suona Fratello" è incommentabile: Pelù che canta un altro testo indecifrabile (probabilmente scritto quando era ubriaco) sopra a due chitarre, una delle quali in arpeggio.

Ultimo disco degno di attenzione dei Litfiba (sebbene anche Mondi Sommersi non sia propriamente da buttare), Spirito inizia già a mostrare i promi segni dell'evoluzione (?) successiva, soprattutto nella voce di Pelù.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album Spirito dei Litfiba come il migliore della loro seconda fase, evidenziandone la varietà di influenze musicali. Vengono analizzate le tracce, con particolare apprezzamento per 'Lacio Drom' e 'Lo Spettacolo'. L'opera è vista come un passaggio chiave nella carriera del duo Pelù-Renzulli.

Tracce testi video

02   Animale di zona (04:36)

04   La musica fa (05:12)

05   Tammùria (04:10)

06   Lacio drom (Buon viaggio) (04:12)

08   Diavolo illuso (04:27)

09   Telephone Blues (01:03)

10   Ora d'aria (05:07)

Litfiba

Litfiba è una band rock italiana nata a Firenze all'inizio degli anni Ottanta. Con Piero Pelù (voce) e Ghigo Renzulli (chitarra) come figure centrali, la band è stata tra le realtà più influenti della new wave/post‑punk italiana e ha pubblicato album storici come Desaparecido, 17 Re e Litfiba 3. Negli anni Novanta il gruppo ha virato verso sonorità più rock/hard; in periodi successivi sono state effettuate reunion e tour celebrativi.
87 Recensioni

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Di  paul91liam

 Quando mi sveglio, cerco i miei sogni, non li ritrovo più; non apro gli occhi per chiamarti indietro, e rivedere la mia fantasia...

 L'album segna la fine dei Litfiba periodo rock, poiché con il successivo 'Mondi Sommersi' questo tipo di musica è praticamente inesistente.