Copertina di Lorde Pure Heroine
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Per giovani appassionati di pop alternativo, fan di musica elettronica e synth pop, ascoltatori interessati a testi con critica sociale e temi adolescenziali
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LA RECENSIONE

Le classifiche al giorno d'oggi sono piene di robaccia. Per quanto quest'affermazione possa essere ormai trita e ritrita purtroppo corrisponde a verità. Eppure il disco che mi appresto a recensire positivamente si è sicuramente piazzato bene in classifica (ma io non mi interesso molto di questo, qualcuno saprà correggermi se mi sbaglio) a conferma del fatto che non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Il disco di cui sto parlando è Pure Heroine della giovanissima neozelandese Lorde, al secolo Ella Maria Lani Yelich-O'Conor (classe 1996, anche se guardandola, a primo acchito, non è difficile darle 10/15 anni in più), chiacchieratissima per essersi scagliata contro diverse cantanti del pop mainstream, da Taylor Swift a Lana Del Rey.

Vicino al mondo del synth pop, il cd si presenta pervaso da suoni elettronici e distorsioni vocali (Team) che ad alcuni potrebbero far storcere il naso, ma che, a mio parere, si sposano benissimo con lo stile compositivo a tratti elegante e non scontato della giovane.

Il singolo per cui Lorde è molto conosciuta, Royals, fra i tormentoni dell'anno, è probabilmente uno dei pezzi meno interessanti del disco, ma tende a distinguersi dalle hit radiofoniche per la semplicità e il buon arrangiamento. Tra i pezzi meglio riusciti del disco spicca Ribs, traccia dalle tinte dark, che ha la sua forza nella ripetitività del ritornello. Ottimi brani sono Tennis Court (singolo apripista), 400 Lux e Buzzcut Season. È da citare anche White Teeth Teens, che mischia spunti gospel con lo stile elettronico caratteristico dell'artista, e il cui testo è il manifesto di questo disco:
I'll let you in on something big
I am not a white teeth teens
I tried to join but never did

I denti (bianchi, dorati, eccetera) sono una metafora ricorrente in tutto il disco ed indicano l'appartenenza ad un gruppo ben preciso. I "white teeth teens" sono coloro che rispecchiano il concetto di bellezza dei media, i ragazzi sempre alla moda, e con leggerezza Lorde ci sbatte in faccia che a lei non interessa più di tanto farne parte. Ha sognato di avvicinarsi a loro (400 Lux), ci ha provato, ma non lo ha fatto.

In questo disco Lorde parla dell'essere adolescenti negli anni 2000, di come, nell'era dei social network e dei like, sembri importantissimo appartenere ad un gruppo apprezzato, adeguarsi agli standard dei media. Ma ci racconta anche di come lei, avvicinandosi a questi standard, li ha invece rifiutati riconoscendone la falsità. Questa critica sociale ha anche il suo corrispettivo musicale in Royals, dove la cantante elenca, prendendone le distanze, diversi stereotipi della musica e dei video mainstream:
Every song's like gold teeth, grey goose, trippin' in the bathroom
Blood stains, ball growns, trashin' the hotel room[...]
Jet planes, islands, tigers on a gold leash
We don't care, we arent caught up in your love affair.

In definitiva, sebbene non sia nulla di enormemente innovativo, Pure Heroine è un disco ben curato, con buoni arrangiamenti, diverso dai dischi da classifica, che ci mostra una ragazza che non ama essere schedata, che prova una sana voglia di ribellione e ricerca della propria personalità. E se non credete in questo andate pure a cercare i suoi live (in cui si muove come una spiantata!) o le sue foto (da sola o col fidanzato), vedrete che non stiamo parlando della classica e perfetta divetta del pop accompagnata da un toy boy tutto muscoli e niente cervello.

Un buon esordio, speriamo che non si perda com'è successo ad altri.

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Riassunto del Bot

Pure Heroine di Lorde è un album di debutto che si distingue nel panorama pop per la sua critica agli stereotipi mediatici e per un sound synth pop originale. Tra le tracce più efficaci si trovano Ribs, Tennis Court e 400 Lux, mentre il singolo Royals, pur non essendo il migliore, si distingue per semplicità e arrangiamenti. Il disco esplora temi adolescenti come il conformismo e la ricerca di sé in un'epoca dominata dai social media, offrendo uno sguardo autentico e maturo.

Tracce video

01   Tennis Court (03:18)

02   A World Alone (04:54)

03   400 Lux (03:54)

04   Royals (03:10)

05   Ribs (04:19)

06   Buzzcut Season (04:07)

07   Team (03:13)

08   Glory And Gore (03:32)

09   Still Sane (03:08)

10   White Teeth Teens (03:38)

Lorde

Ella Marija Lani Yelich-O'Connor (1996), conosciuta come Lorde, è una cantautrice neozelandese emersa con l'album d'esordio Pure Heroine (2013) e il singolo Royals. Ha continuato la carriera con Melodrama (2017), album ampiamente recensito.
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