Malati, malati, malati, malati.
Don Lordi e la sua band, sono un gruppo di malati mentali. Meriterebbero di essere rinchiusi in un manicomio, a vita. Meriterebbero, altresì, che la chiave delle loro celle-maniacali sia gettata nel fondo di un vulcano in eruzione onde non poter essere più recuperata. Ecco. Questa è la fine che questa band meriterebbe davvero.
E, invece, no. Dobbiamo sorbirceli noi, coi loro ridicoli costumi carnevaleschi, con il loro strafare glamour, con il loro look "evil dead-style". Con don Lordi che, quando canta, sembra avere una raucedine perenne alla gola. Con il resto della band che accompagna il loro singer nei cori dei refrain, con quelle chitarre che sfornano riff maledettamente rocciosi e taglienti. Con quella loro attitudine pazzoide che si rifà, in modo fin troppo spudorato, all'Alice Cooper più horrorifico e al Bon Jovi più stradaiolo e ruffiano. Perché, Dio? Perché permetti a questi ragazzi (?) di invadere il nostro mercato discografico con la loro musica? Perché permetti che songs quali "Blood Red Sandman", le ruffianissime "My Heaven Is Your Hell" e "Pet The Destroyer" e la marziale "The Children Of The Night" (chi ha detto "Children of the Damned"?) permettano ai nostri culoni metallari di saltellare ad ogni singola loro nota? Non lo sai che così ci creiamo ematomi di ennesimo grado, non curabili? Non lo sai che la musica, specie se di questo tipo, provoca dipendenza assoluta? Quella dipendenza che, piano piano, ti costringe ad acquistare tutta la discografia di una band, prescindendo se il disco, alla fine, sia bellissimo o pessimo? NON LO SAI!?!?!??!?!?!?!?
NO. Evidentemente non lo sai......