Possiamo dirlo da subito: "Liberation Transmission" non è ai livelli dell'ottimo "The Fake Sound Of Progress", né tanto meno ai livelli del capolavoro "Start Something". Con ciò non voglio condannare un buon lavoro da parte della band gallese che però, a differenza dei lavori precedenti è stata "strozzata" dalle major e dalla sfrenata voglia di popolarità.
Il CD parte con "Everyday Combat" che sembra un corpo estraneo all'album, perché possiede lo stile di "Start Something", "A Town Called Hypocrisy" e "The New Transmission" fanno entrare l'ascoltatore nel vivo dell'album, non male; "Rooftops" è l'alter-ego di "Last Train Home" ma è di minor spessore. "Can't Stop, Gotta Date With Hate" è un vero e proprio insulto al rock, sembra un pezzo dei "The Calling", dopo un buon tris di songs: "Can't Catch Tomorrow", "Everybody's Screaming" e "Broken Hearts, Torn Up Letters And The Story Of A Lonely Girl", si arriva ad un altro pezzo molto interessante: "4: AM Forever" che rimanda ai Nickelback, l'album finisce con "For All These Times Kid, For All These Times", discreta, "Heaven For The Weather, Hell For The Company", non male e "Always All Ways", scandalosa. . .
Perché 4 stelle? Perché la stoffa c'è e si vede.
"Liberation Transmission dà l'idea di essere stato dato alla luce con un solo scopo: vendere."
"Tutto da il voltastomaco, dai coretti ai testi francamente imbarazzanti."